GP Monaco, FP2: Leclerc al top. Ma Piastri c'è

È Leclerc a concludere davanti a tutti il venerdì di Montecarlo, una giornata indubbiamente positiva per la Ferrari; McLaren comunque non è lontana
GP Monaco, FP2: Leclerc al top. Ma Piastri c'è
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 23 maggio 2025, 18:07

E' un Leclerc ispiratissimo quello che ha concluso davanti a tutti il venerdì del GP Monaco. Il monegasco, sulla pista di casa, ha portato a casa il miglior tempo nelle FP2, dando fiducia ad una Ferrari che era arrivata in Costa Azzurra sulla difensiva.

Leclerc al top, ma c'è ancora margine

Niente è ovviamente fatto, a cominciare dal fatto che è solo venerdì. Detto questo, Leclerc si è dimostrato indubbiamente a suo agio, come dimostra la bella progressione nei tempi sul giro, limando il crono quasi ad oggi passaggio. Con un po' più di fatica ma è arrivato pure Hamilton, che ha chiuso a 0"105 dall'1'11"355 fissato dal compagno di squadra. Oltre all'indubbia qualità dei piloti, va detto che è pure una Ferrari SF-25 apparsa senza troppe criticità sin dalle FP1, nonostante alla vigilia, noti i problemi di meccanica al retrotreno di questa monoposto, si fosse (giustamente sotto tanti punti di vista) parlato di una Rossa più sulla difensiva. Ma Monaco, che è la pista atipica per eccellenza, può dare speranza un po' a tutti, compresa una Ferrari che sta trovando competitività sulle stradine del Principato. Questo fermo restando che Piastri è 2° a malapena 38 millesimi, con circa tre decimi di vantaggio su Norris: le McLaren sono indubbiamente lì, e andranno ovviamente tenute d'occhio.

Siamo comunque ancora lontani dal tempo pole stimato nelle simulazioni, fissato in 1'09"4: mancano circa 2" e non è detto si arriverà necessariamente a quel crono, ma indubbiamente ciò significa che tutti hanno ancora margine. C'è poi da dire, appunto, quanti rischi i piloti sono stati disposti a correre: Leclerc è parso indubbiamente il pilota disposto a fissare più in alto di tutti l'asticella. Intanto, non mancano le sorprese: ottime le Racing Bulls (5° Lawson, 6° Hadjar), poco a suo agio invece Verstappen, apparso senza il mordente giusto per aggredire davvero i cordoli di Monaco. Fino agli ultimi minuti, infatti, si è lavorato per cercare soluzioni sulla RB21.

Sul fronte del passo gara, simulazioni limitate agli ultimi minuti e da prendere "con le pinze", dato quanto è ingombrante il traffico a Monaco; nei giri puliti gruppo compatto al vertice, ma con ancora una volta un ottimo Leclerc a trovare tempi molto buoni, a confermare le buone sensazioni che questa Ferrari gli ha trasmesso.

Due bandiere rosse

Non sono mancate le bandiere rosse: la prima è uscita nei primi minuti, dopo la toccata al muretto interno all'ingresso della chicane del porto da parte di Hadjar (foratura della posteriore sinistra e danni lievi al cerchione), la seconda invece è stata opera di Piastri, che ha rotto il muso dopo un bloccaggio a Santa Devota.

Proprio a Santa Devota, nel finale, Hadjar è stato protagonista di una nuova toccata, danneggiando ancora la posteriore sinistra.

I tempi

 

 

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