A 30 anni di distanza dalla prima Safety Car firmata Mercedes-AMG, dal GP d'Ungheria arriva un'importante novità rispetto alla AMG GT Black Series che è stata impiegata dal 2022 e fino allo scorso GP del Belgio. Si tratta della trazione 4Matic+, abbinata alla AMG GT 63 Pro, che può contare sul V8 4 litri biturbo da 612 cavalli sotto al cofano. Mai prima d'ora una Safety Car del mondiale di Formula 1 aveva adottato la trazione quattro ruote motrici, che sarà un bel supporto per Maylander, storico pilota della vettura di sicurezza. Aiuterà le prestazioni sul bagnato, grazie alla variazione continua della ripartizione della trazione tra ruote anteriori e posteriori e, al posteriore, con un differenziale a controllo elettronico. Migliorerà anche la guida sui circuiti più tortuosi come l'Hungaroring. Tra le caratteristiche della AMG GT 63 Pro 4Matic+, alcune dotazioni sono presenti di serie, come i freni carboceramici. Non cambia la trasmissione automatica 9 marce, dotata di frizioni al posto del convertitore di coppia. Assolutamente ad hoc è, invece, l'aerodinamica. Lo splitter è più ampio rispetto al modello stradale e i dive planes (o flics) applicati davanti alle ruote anteriori aiutano un po' ad aumentare il carico aerodinamico sull'asse anteriore. L'ala al retrotreno, invece, è dotata di flap mobile, una funzione DRS per guadagnare velocità di punta, dichiarata in 317 km/h. Integrati all'ala posteriore sono le luci a led di comunicazione con i piloti, verde e arancione, per segnalare quando è possibile superare la Safety Car. Non mancano le camere rivolte verso le monoposto.
Una curiosità sul carburante impiegato dal V8 4 litri: il serbatoio da 75 litri ospita benzina a 100 ottani, composta per il 40% da carburante sostenibile, tra il 30% di e-fuel e il 10% di etanolo.
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