La
seconda sessione di test invernali della Formula 1, quella a
Montmelò dopo la prima di
Jerez, si è conclusa con
Kamui Kobayashi al vertice. Il giapponese della
Sauber ha fatto segnare il tempo più veloce non solo della giornata, ma anche dell'intera sessione, ottenuto alla fine della mattinata (circostanza ripetuta in questi quattro giorni) con gomme a mescola soft. Inoltre ha anche percorso ben
145 giri, distanza anche questa top dei test, che rappresentano
più del doppio di una gara, dato che qui il GP si corre su 66 giri.
Per valutare propriamente
il tempo di Kobayashi, di 1'22"312, ricordiamo che
Schumacher nei test dello
scorso anno fece segnare 1'21"268, ma anche che le
vetture 2011 sono state valutate di un secondo (e forse qualcosa in più)
più veloci di quelle 2012, per via delle nuove
norme sugli scarichi. Altri
riferimenti possono essere
la pole dello scorso GP a Barcellona, di 1'20"901 (Webber), e il giro più veloce in gara, in 1'26"727 (Hamilton).
Sugli scudi in questi test anche
Pastor Maldonado, secondo tempo odierno dopo quello migliore di ieri, sempre sullo stesso passo: 1'22"561 oggi (a due decimi e mezzo da Kobayashi), 1'22"391 ieri. Insomma, quello della
Williams non pare uno sprazzo isolato.
Sul podio immaginario sale pure
Paul Di Resta, messosi con gomme supersoft a 8 decimi dal vertice con 1'23"119, ma anche 8 centesimi meglio di
Jenson Button.
É proprio il pilota della
McLaren ad aver offerto oggi degli interessanti spunti di riflessione (o di... confusione) quando ha ottenuto il giro veloce con le
Pirelli supersoft e poco dopo, con le
hard, ha girato appena un paio di decimi più piano. Sappiamo bene che l'inglese è uno capace di andare forte con tutto e in
qualsiasi situazione - purché con una macchina competitiva - ma questo può essere un segno più che indicativo delle
caratteristiche delle Pirelli di quest'anno, il cui divario prestazionale fra
le varie mescole non è più, appunto, molto marcato. Aggiungiamo che sempre
Button ha provato ripetutamente le
soft su serie di giri di una dozzina e più con perdita di resa solo all'ultimo, che si possono avere gli elementi per preannunciare un campionato interessante e "aperto" in merito alla
strategia delle gomme.
Tornando alla giornata, dopo Button abbiamo
Felipe Massa e Mark Webber, con tempi rispettivamente pari a 1'23"563 e 1'23"774. Al di là dei crono molto vicini, va detto che per una volta i team
Ferrari e Red Bull possono essere accomunati su più questioni. Fondamentalmente, quelle di non aver svettato (escludendo
Sebastian Vettel il primo giorno con 1'23"265) e di aver lasciato un'impressione un po'
dubbiosa in tutti. Non tanto per le pure
prestazioni cronometriche in pista, quanto perché
fermi un po' troppo
spesso e un po' troppo
a lungo ai box.
Dal lato
Ferrari si è giustificata la consistente
pausa a metà delle giornate con la necessità di
interventi "lunghi" sull'assetto. Ma anche le varie soste non sono state sempre lievi, anzi. Poi si tratta sempre di come si vogliono vedere le cose, secondo il classico esempio del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno: la vettura può essere stata "stravolta" nei
componenti e nelle
regolazioni in modo da avere riscontri in tutte le situazioni tecniche possibili e accumulare così
quanti più dati possibili, magari anche contraddittori ma (si spera) utili. Oppure pensare che quelli del Cavallino stanno ancora
brancolando nel buio e cercando il bandolo della matassa... Come pure che ci sia stato qualche intoppo nei
riscontri aerodinamici. Anche il
posticipo di un giorno richiesto per i prossimi test potrebbe indicare la
necessità di lavorare parecchio su questi dati (o sulle correzioni da apportare al progetto...).
Il fatto che similmente pure la
Red Bull abbia richiesto di posticipare di un giorno la prossima sessione di prove invernali, sempre a
Barcellona, può indicare che ci sia
qualcosa da sistemare. E forse anche più serio (o magari noie, ma numerose) che la
Ferrari. In effetti oggi
Webber non ha girato molto: 85 giri, meno anche dei 103 di
Massa e poco più dei 70 di
Kovalainen, che però almeno ha la "scusa" di aver dovuto sostituire il motore nel corso della giornata. Inoltre anche ieri si sono evidenziati problemi nei corso dei vari
pit-stop. Sappiamo che sia
Red Bull che
Ferrari hanno la capacità di risolvere tutto (o quasi...) ma resta il fatto che il team "bibitaro" sembra aver
perso quella patina di
superiorità e "inossidabilità" mostrata sinora.
Certo, in entrambi i casi siamo ben lontani dai
problemi strutturali mostrati dalla
Lotus che ha dovuto abbandonare i test lunedì. Oppure da quelli di oggi della
Marussia (in realtà la
Virgin del 2011) che praticamente non ha permesso a
Charles Pic di girare oggidì, per problemi di
sospensioni.
Al contrario, la
Mercedes pare proprio aver
risolto del tutto certi piccoli intoppi
all'idraulica e al cambio delle prime due giornate, tanto da aver percorso davvero parecchi giri ieri con
Michael Schumacher (127) e oggi con
Nico Rosberg (139). Il secondo dei due tedeschi oggi è stato dietro a
Jean-Eric Vergne ma comunque a un secondo e mezzo dal top. Che questo gap comprenda
i migliori otto è significativo e può indicare un maggior
equilibrio prestazionale fra le varie monoposto. Del resto nemmeno nelle giornate precedenti si è evidenziato un "dominatore" e anche questo fa ben sperare per il campionato 2012. E la stessa
Toro Rosso è sempre stata competitiva prima con
Daniel Ricciardo e poi appunto con
Vergne. Come pure la
Force India ha anche svettato specie nella seconda giornata grazie a
Nico Hulkenberg.
Con queste premesse e qualcosa da verificare, dunque, il
prossimo appuntamento sarà sempre sulla pista di
Montmelò il
1 marzo, con la terza sessione di prove invernali.
Qui le analisi precedenti:
la prima giornata -
la seconda giornata -
la terza giornata (m.v.)
I tempi del venerdì a Barcellona pos. pilotateamtempodist.giri1Kobayashi (Sauber) 1'22"312- 1452Maldonado (Williams) 1'22"5610"249 1343Di Resta (Force India) 1'23"1190"807 1014Button (McLaren) 1'23"2000"888 1155Massa (Ferrari) 1'23"5631"251 1036Webber (Red Bull) 1'23"7741"462 857Vergne (Toro Rosso) 1'23"7921"480 928Rosberg (Mercedes) 1'23"8431"531 1399Kovalainen (Caterham) 1'26"6984"656 70