Che fine farà la Ferrari a Melbourne? Il periodico specializzato ‘auto motor un sport’, in Germania, l’ha addirittura classificata come settima forza del mondiale, dietro alla Sauber e davanti alla Toro Rosso, sulla base delle risultanze dei test invernali. A Melbourne Fernando Alonso appare calmo e rilassato, o forse rassegnato: “Felipe Massa ha detto che possiamo salire sul podio. Io credo che dobbiamo ancora trovare molto in questa macchina, non siamo ancora al 100 per cento. E forse in questa gara non saremo veloci come qualcun altro. Ma non dimentichiamoci che anche due anni fa prendevano sette-otto decimi in qualifica e l’anno scorso addirittura 1”4” Se questo è confortante...
D’altro canto, in sintonia con l’analisi fatta da Autosprint, Alonso riconosce che non tutto funziona male sulla F2012: “Sicuramente le curve veloci sono un nostro punto forte, così come la capacità di tirare fuori subito il meglio dalle gomme, al primo giro”. Che la Ferrari andasse bene sul veloce, a Barcellona, lo avevano rivelato i dati dei Gps delle squadre avversarie. Ma perché, allora, i tempi non venivano fuori? Spiega Fernando: “In frenata, in trazione all’uscita delle curve lente, se cambi una molla o una barra guadagni forse qualche centesimo. Se cambi un’aletta nel diffusore togli subito qualche decimo”.
Il che può significare che l’aerodinamica della F2012 funziona bene quando a generare carico è tutta la vettura, in velocità. Nei tratti lenti, però, la deportanza aerodinamica risente ancora molto dell’effetto degli scarichi, nonostante le nuove regole. Cambiando l’orientamento del suo sistema di scarico la Ferrari ha perso molto, ma quanto? “Più che altro abbiamo perso delle settimane di lavoro”; ammette Massa. “Ma non si poteva andare avanti con quegli scarichi, soprattutto perché surriscaldavano le gomme”.