Quando le voci si rincorrono così in un team, è segno che qualcosa davvero non va. L’ultima voce dal paddock malese è quella di Christian Horner alla Ferrari, magari al posto di Domenicali. Una voce che il team principal della Red Bull nega decisamente: “Loro sono una grande squadra, ma il mio futuro è qui. Dieter Mateschitz mi ha dato una grande opportunità quando avevo 31 anni”.
Bisognerebbe ricordarsi una cosa: è la Red Bull che ha fatto grande Horner e non viceversa. Christian è una persona molto capace e intelligente, ma il salto di qualità lo ha fatto insieme al team, non prima, quando Adrian Newey ha messo in campo le sue armi migliori.
Quello che Ferrari e Red Bull hanno in comune per il futuro, invece, è il ruolo nella “nuova F.1” che verrà probabilmente quotata in Borsa (sulla piazza di Singapore) e che prevede la partecipazione azionaria delle squadre che aderiscono alla nuova Concordia. Una mossa che Flavio Briatore ha già definito “fantastica”. Stando alle indiscrezioni, la quota che Maranello e Milton Keynes ricevono per i titoli vinti negli ultimi anni sarebbe enorme, ben superiore ai 50 milioni che la Ferrari ricevette come bonus di presenza alcuni anni fa.