Ferrari, il punto debole è nel pull rod

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Ferrari, il punto debole è nel pull rod

Pubblicato il 27 marzo 2012, 13:08

Sono loro, i ferraristi, i primi a dirlo. Alonso: «Non cambia niente rispetto a prima». Domenicali: «Non è stabile, nel senso che è difficile trovare la “finestra” giusta; ha un equilbrio al limite». Massa: «Non è una macchina competitiva» (perché lui, invece...). Anche se ha vinto il suo primo Gp, la Ferrari F2012 resta una paziente in gravi condizioni. Domenicali ne riassume efficacemente le caratteristiche: la “finestra” stretta significa che funziona bene solo in alcune condizioni. Nello specifico della Malesia, fra il secondo pit-stop (giro 14) e i dieci passaggi successivi, nei quali Alonso stacca Perez fino a 6”. Sfruttando mirabilmente un set di pneumatici intermedi (da bagnato, fascia verde) su pista ancora molto umida. In tutte le altre situazioni di gara, Fernando deve stringere i denti.

Domenicali riassume i problemi nel solito modo: «Ci manca trazione nel lento e un po’ di velocità massima». Sì, ma perché? Nell'ambiente della F.1 una voce dice che il problema potrebbe risiedere proprio nella sospensione pull-rod, l'arma segreta di Maranello, l'unica novità che distingue la F2012 dalle altre monoposto. Effettivamente al geometria di quella monoposto è un po' strana: quel tirante che in un telaio così alto è quasi sdraiato orizzontalmente come fa a... tirare? Cioé a svolgere il suo lavoro efficacemente? Di conseguenza pare che il telaio si fletta proprio nei punti di attacco della sospensione (...)

Alberto Antonini

L'articolo completo a pagina 9 del numero di Autosprint in edicola da martedì 26 marzo.

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