Sul suo casco tutto d’oro ha fatto scrivere “Bet On Red”, scommetti sul rosso. Un segnale di ottimismo insolito in Fernando Alonso alla vigiilia di un Gran Premio. «E perché no?», dice lui «Quando vai al Casino e scommetti sul rosso o sul nero mica sai cosa esci, vai a istinto». In questa gara, la Ferrari presenta un pacchetto aerodinamico solo aggiornato, sulla F2012, per le specifiche della pista. Colpiscono la vista gli scarichi, modificati rispetto a Barcellona con aperture più grandi e un’aletta in basso. Ma si tratta di un’evoluzione specifica. Con le basse velocità del tracciato, è normale che si verifichino dei surriscaldamenti (pensate a Schumacher che nel 2000, con la Rossa, si ritirò quando era in testa proprio per il cedimento di uno scarico).
Normale quindi che si cerchi di raffreddare ove possibile una zona molto delicata. Quanto ad Alonso, dopo avere dichiarato in spagnolo che “sarebbe bello uscire dalle prossime due gare con 50 punti”, azzarda un pronostico a lunga scadenza: «Non posso immaginare che arriveremo a novembre con la stessa situazione, un vincitore diverso a ogni gara. Prima o poi, con gli sviluppi, qualcuno farà la differenza». E chi? «Non posso saperlo adesso, ma sapete che tengo sempre un occhio attento su Hamilton. Lui può fare la differenza anche con una monoposto non vincente». Lo “sgarbo” di cinque anni fa, quando a Monaco la McLaren preferì far vincere Fernando piuttosto che Lewis, sembra dimenticato.
Alberto Antonini