Con due sessioni di prove libere rallentate soltanto dalle bandiere gialle per l'incidente di De La Rosa, a
Valencia il team
Ferrari ha potuto tranquillamente portare avanti tutto il
lavoro di sviluppo prefissato, provando diverse novità relative
all'aerodinamica (si è così abbondato con la vernice speciale sulle varie superfici) ed effettuando anche varie prove di
pneumatici anche sulla distanza. Ottenendo a margine il 7° e il 15° tempo del pomeriggio.
«Tutto sommato, una giornata positiva - commenta infatti
Fernando Alonso al termine -
in cui abbiamo provato diverse novità sulla vettura: alcune hanno funzionato bene, altre necessitano di aggiornamenti per essere poi magari utilizzate a Silverstone. Abbiamo naturalmente lavorato molto anche sulle gomme, che qui sembrano avere un degrado importante. Su questo aspetto bisognerà anche tenere presente che le condizioni possono cambiare rapidamente in funzione delle nuvole: col cielo completamente sgombro la temperatura dell’asfalto può facilmente salire di quattro/cinque gradi e cambiare il rendimento dei pneumatici. Adesso dobbiamo analizzare bene i dati che abbiamo raccolto Felipe ed io e mettere insieme la miglior combinazione di assetto e soluzioni tecniche in vista delle qualifiche e della gara. La pole position quest’anno sembra essere meno decisiva rispetto al passato e credo che ciò sia valido anche su un tracciato come questo: è sempre importante partire primi, ovvio, ma non è che se si parte dietro non si abbiano più chance di vincere. Il campionato? Non sono qui a fare tabelle ma a pensare gara dopo gara. Oggi Hamilton è davanti a me quindi l’obiettivo è lasciare Valencia davanti a lui, poi magari a Silverstone sarà Vettel primo quindi sarà lui l’obiettivo».
«Abbiamo lavorato tantissimo sullo sviluppo delle novità portate qui - conferma
Felipe Massa -
e ora, dati alla mano, cercheremo di scegliere cosa può darci un miglioramento della prestazione già da questo fine settimana. Stamattina ho lavorato particolarmente su una serie di comparazioni aerodinamiche quindi non sono certo riuscito a sfruttare nella maniera giusta gomme e vettura. Molto meglio è andata nel pomeriggio, quando ero soddisfatto del bilanciamento e del comportamento in pista della macchina. Peccato per quell’errore commesso nel primo giro cronometrato con le soft proprio all’inizio del giro: il mio tempo, considerato anche il fatto che ero stato fra i primi a passare alle "option", avrebbe potuto essere certamente migliore e avrei potuto essere decisamente più avanti nella classifica finale, per quanto possa valere il venerdì pomeriggio. C’è ancora molto da lavorare perché mi aspetto delle macchine molto veloci domani ma anche sulla distanza la situazione non era affatto male: c’era un certo degrado della prestazione ma, tutto sommato, i tempi erano buoni. Il vento? Dava molto fastidio, soprattutto in certi punti del tracciato dove era molto facile bloccare l’anteriore», cosa che infatti è successa a molti.
Degli sviluppi e del lavoro svolto parla soprattutto
Pat Fry, anche se non si sbilancia sulle singole novità provate:
«Anche in questo venerdì avevamo diverse novità da provare, sia per questa gara sia per il resto della stagione. Lo sforzo per migliorare le prestazioni della F2012 è sempre molto intenso e il fatto che le prime indicazioni rispecchino le aspettative è un segnale positivo. Abbiamo potuto completare il programma previsto senza particolari problemi, il che è sempre una cosa buona, e abbiamo ovviamente lavorato anche sul confronto fra i due tipi di pneumatici che la Pirelli ha portato qui a Valencia. Ora tocca a noi tecnici decidere quali siano le scelte migliori per le qualifiche e la gara. Di solito il primo giorno qui la pista è molto sporca e ciò comporta un’evoluzione molto rapida dei tempi sul giro. È anche vero che questa considerazione sarà valida pure domani in qualifica, quando sarà importante scegliere il momento giusto in cui effettuare i propri giri cronometrati e poter sfruttare nella maniera migliore le gomme».