Insidiato quasi fino all'ultimo giro del GP di Germania,
Fernando Alonso non perde mai la concentrazione e tenendo sempre la situazione sotto controllo vince a
Hockenheim davanti a
Sebastian Vettel e Jenson Button, consolidando la sua leadership in campionato. Però il tedesco della
Red Bull viene penalizzato dopo la fine della gara di
20 secondi (in pratica un drive-through trasformato in tempo) per il sorpasso a
Button oltrepassando la linea di demarcazione della pista. Così diventa 5° e gli passano davanti
Button, Raikkonen e Kobayashi.
Sebbene non sia parsa la più veloce in assoluto, la
Ferrari (intesa sia come squadra che come macchina) ha sempre fornito ad
Alonso l'assistenza giusta per resistere (nella favorevole posizione di testa) alla continua insidia delle
Red Bull e McLaren, includendo anche
Lewis Hamilton che si è inserito nella lotta: solo che, per quanto velocissimo, era doppiato... Anche
Kamui Kobayashi è parso quello dei momenti migliori, giunto 5° (e poi "promosso" 4°) poco dietro
Kimi Raikkonen e davanti al compagno di squadra
Sergio Perez, a completare un'ottima prestazione della
Sauber. 7°
Michael Schumacher che si è distinto in un paio di occasioni (è stato anche il più veloce in gara) ma non ha potuto difendere la terza posizione iniziale, costretto ad un pit-stop in più. Seguono sul traguardo
Mark Webber, Nico Hulkenberg e Nico Rosberg, quest'ultimo bravo a risalire dalla 21ª posizione di partenza.
Così, come già scritto,
Alonso aumenta il suo distacco da
Webber in campionato, con 154 punti contro 120. L'australiano resta comunque davanti a
Vettel, ora a quota 110, mentre
Raikkonen (98 punti) scavalca
Hamilton (unico ritirato a Hockenheim, rimasto a 92 punti) per la quarta posizione in classifica generale.
La cronaca della gara
Alonso parte benissimo e nonostante in pochi metri alla prima curva prende già un certo vantaggio su
Vettel, che si deve piuttosto guardare dagli attacchi di
Schumacher nel corso dell'intero primo giro. Invece
Massa pur scattato bene non riesce ad avitare di perdere l'ala anteriore addosso a
Ricciardo, a sua volta costretto a frenare in anticipo. Avvio sfortunato pure per
Senna e Grosjean, anche loro dovranno passare subito dai box per sistemare i danni rimediati. Poco dopo problemi pure per
Hamilton, con la ruota posteriore probabilmente forata sui detriti di
Massa.
Vettel riesce a liberarsi di
Schumacher e spinge per riavvicinarsi ad
Alonso, mentre
Raikkonen riesce a superare
Di Resta in una bellissima lotta in cui rimangono affiancati per varie curve. Anche
Perez riuscirà a passare
Di Resta, per la 9ª posizione, ma soprattutto
Button sorpassa prima
Hulkenberg e poi
Schumacher per il 3° posto. Sembra davvero il
Button dei giorni migliori, preciso ma anche deciso.
Alonso riesce a distanziare di nuovo
Vettel che si era fatto sotto tanto da poter azionare il drs (quindi a meno di 1 secondo), si assiste ad una lotta abbastanza agguerrita per il 7° posto fra
Hulkenberg e Schumacher e ad approfittarne è
Raikkonen che passa prima l'uno e 5 giri più tardi anche l'altro.
I primi sei sono fra gli ultimi ad affettuare il primo cambio gomme: inizia
Alonso passando alle Pirelli medie alla fine del 18° giro; il giro successivo
Button e un altro giro dopo
Vettel che rientra subito dietro
Kobayashi passandolo però subito. A un terzo di gara la situazione vede
Alonso davanti a
Vettel di circa 2 secondi; segue
Button a 5 secondi, quindi
Raikkonen, Schumacher, Hulkenberg, Perez, Webber, Di Resta e Kobayashi.
Button si avvicina e porta
Vettel a tornare all'attacco, mentre sia
Perez che
Webber superano
Hulkenberg ma soprattutto è
Kobayashi che appare in forma e supera tutti fino a
Webber.
Chi a questo punto è velocissimo, però, è
Hamilton: doppiato anche per essere stato costretto già al secondo cambio gomme, al 35° giro recupera
Vettel e addirittura lo passa, causando la contestazione a gesti del tedesco. Poi va anche in scia ad
Alonso, ma lo spagnolo riesce a tenerlo a bada.
Secondo pit-stop per
Button al 41° giro, che stranamente per gli standard
McLaren non solo è senza intoppi ma anche particolarmente veloce. Così quando sia
Alonso che
Vettel "pittano" al giro successivo, il tedesco non riesce a stare davanti a
Button pur cercando di attaccarlo. Quando tutti i principali protagonisti hanno effettuato la seconda sosta per il cambio gomme, la situazione vede dunque
Alonso, Button e Vettel davanti a tutti in quest'ordine, poi
Raikkonen, Schumacher, Hulkenberg, Kobayashi, Perez, Rosberg e Webber.
Nella lotta per la sesta piazza
Kobayashi supera
Hulkenberg, mentre
Hamilton è costretto al ritiro (unico di tutta la gara) e soprattutto
Button comincia a farsi sotto ad
Alonso. In questa fase il ferrarista mostra abilità e maturità, tirando al massimo e sfruttando tutta la pista senza fare il minimo errore (a differenza di
Vettel dietro, per esempio) riuscendo anzi a non perdere (tutt'altro) in occasione dei doppiaggi e segnando i suoi tempi migliori.
Quando mancano 5 giri alla fine, oltretutto, sembra che
Button vada ad incontrare prima i problemi di usura pneumatici, così
Vettel gli si riavvicina, attaccandolo al penultimo giro alla staccata del tornante. L'inglese resta all'interno, così il tedesco si inserisce all'esterno restando affiancato per tutta la curva, pur con qualche difficoltà di entrambi. Però in uscita riesce ad accererare più forte lasciando scorrere la sua
Red Bull ben oltre il cordolo, dove c'è un'ampia zona asfaltata, ottenendo così la seconda posizione fino al traguardo. Tuttavia aver passato completamente la linea di demarcazione della pista non gli verrà perdonato dagli ufficiali di gara, e anche se sul podio finale salgono lui,
Alonso e Button, in realtà la terza posizione andrà a
Raikkonen, riuscito a tenere a distanza
Kobayashi.
m.v. GP Germania - classifica finale Pos Pilota Team giri Dist 1 Fernando Alonso Ferrari 67 -2 Jenson Button McLaren-Mercedes 67 6"9 3 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 67 16"4 4 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 67 21"9 5 Sebastian Vettel Red Bull-Renault 67 3"7 (+20") 6 Sergio Perez Sauber-Ferrari 67 27"8 7 Michael Schumacher Mercedes 67 28"9 8 Mark Webber Red Bull-Renault 67 46"9 9 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 67 48"1 10 Nico Rosberg Mercedes 67 48"8 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 67 59"2 12 Felipe Massa Ferrari 67 71"4 13 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 67 76"8 14 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 67 76"9 15 Pastor Maldonado Williams-Renault 66 1 giro 16 Vitaly Petrov Caterham-Renault 66 1 giro 17 Bruno Senna Williams-Renault 66 1 giro 18 Romain Grosjean Lotus-Renault 66 1 giro 19 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 65 2 giri 20 Charles Pic Marussia-Cosworth 65 2 giri 21 Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 64 3 giri 22 Timo Glock Marussia-Cosworth 64 3 giri 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 64 3 giririt Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 56 11 giriClassifica mondiale piloti 01 Fernando Alonso 15402 Mark Webber 12003 Sebastian Vettel 11004 Kimi Räikkönen 9805 Lewis Hamilton 9206 Nico Rosberg 7607 Jenson Button 6808 Romain Grosjean 6109 Sergio Perez 4710 Kamui Kobayashi 33Classifica mondiale costruttori 01Red Bull -Renault 23002Ferrari 17703McLaren-Mercedes 16004Lotus-Renault 15905Mercedes 10506Sauber-Ferrari 8007Williams-Renault 4708Force India-Mercedes 46