Ferrari: l'obiettivo non cambia

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Ferrari: l'obiettivo non cambia

Pubblicato il 18 novembre 2012, 00:04

Quello delle qualifiche, raramente è stato un momento favorevole per la Ferrari, quest'anno. Ma ad Austin è andata anche peggio del solito: non solo le macchine sono andate più piano del consueto (e delle prove libere), ma si è pure peggiorato in Q3 rispetto alla Q2 e soprattutto Alonso è stato costantemente più lento di Massa. Oltretutto, aver guadagnato entrambi una posizione in griglia per l'arretramento di Grosjean, dopo aver fatto segnare il 9° e il 7° tempo rispettivamente, non è nemmeno una bella notizia. Infatti in questo modo si ritroveranno a partire sul lato sporco dello schieramento, e si veda qui come la cosa potrebbe essere penalizzante. Restano i problemi nel mandare le gomme in temperatura d'esercizio, che se rovinano la prestazione in qualifica potrebbero essere però superati in gara, anche aiutati dal carico di carburante che fa lavorare di più i pneumatici. Insomma, anche stavolta si fa affidamento sulla prestazione della domenica

«Non siamo mai riusciti a mettere insieme il miglior giro - così Fernando Alonso motiva la scarsa prestazione in qualifica - che, con queste gomme e queste condizioni d’asfalto, è sempre l’ultimo della serie. Sapevamo che sarebbe stato un fine settimana complicato ma è chiaro che oggi siamo stati troppo lenti e partiamo troppo indietro. Ciò detto, i conti si fanno sempre alla fine della gara: anche ad Abu Dhabi eravamo più lenti dei nostri principali avversari e poi abbiamo guadagnato tre punti in classifica. Il nostro obiettivo rimane identico ed è ancora possibile: la domenica possono succedere tante cose. L’affidabilità, la strategia – sarà importante capire bene quando fare il pit-stop perché qui la gomma fredda può essere più lenta di diversi secondi – e il lavoro della squadra saranno come sempre importanti. Le novità? Abbiamo cercato di trovare la miglior combinazione possibile fra tutte le soluzioni che avevamo a disposizione, non è sempre ovvio che ciò che è nuovo sia necessariamente la scelta più giusta, soprattutto quando si va su un circuito inedito. Noi spingeremo al limite, come facciamo dall’inizio dell’anno, ogni weekend di gara».

Poco euforico anche Felipe Massa, nonostante abbia fatto meglio di Alonso: «È stata una qualifica molto simile ad una lotteria: il numero fortunato è sempre l’ultimo! Con questo tipo di gomme e quest’asfalto si fa una gran fatica a mandare in temperatura gli pneumatici e si deve girare con continuità prima di poter fare un buon tempo. In Q2 ci sono riuscito ma in Q3 non è andata altrettanto bene: non è mai facile fare il giro perfetto con così poca aderenza. Non sarà certamente una gara facile per noi, vista la posizione in griglia dei nostri avversari ma dobbiamo rimanere concentrati perché domani sarà comunque dura per tutti. Noi dovremo fare il massimo e poi vedremo come sarà andata. Certo, il fatto di partire dal lato sporco della pista non aiuterà: è la prima volta in cui non sono contento di guadagnare una posizione in griglia!».

Un'azzardo tecnico che non è andato per il verso sperato, è stato quello di aver affrontato volutamente la parte decisiva delle qualifiche con gomme già rodate, per facilitare l'arrivo in temperatura. Solo che le temperature ambientali si sono alzate di per sé, e così si è invece perso il vantaggio delle gomme nuove. Così Pat Fry fa il punto tecnico della situazione: «Una qualifica molto difficile, senza alcun dubbio. La combinazione gomme-asfalto ha determinato delle condizioni molto difficili da interpretare e noi siamo stati probabilmente più in difficoltà di altri. Abbiamo cercato di sfruttare anche le prove libere per preparare le qualifiche nella maniera migliore e ora dobbiamo analizzare attentamente i dati per cercare di capire che cosa non è andato per il verso giusto. È chiaro che ci attende una domenica molto complicata ma ora non serve a nulla piangerci addosso: dobbiamo soltanto cercare di fare il massimo per mettere in condizione i nostri piloti di fare la miglior corsa possibile. Per quello che abbiamo potuto vedere in questi due giorni, il degrado degli pneumatici sembra essere piuttosto basso ed è quindi verosimile aspettarsi una sola sosta, quindi ci sarà probabilmente una variabile in meno dal punto di vista della strategia».

Persino Stefano Domenicali, solitamente sempre pronto a smussare le cose, non nasconde una certa delusione: «Una qualifica deludente che ci mette in una posizione molto difficile nell’ottica del campionato, visto che il nostro principale avversario partirà dalla pole position. Il problema principale è stato legato al rendimento degli pneumatici ma, a scanso di equivoci, la responsabilità è nostra perché le gomme sono uguali per tutti e quindi sta a noi cercare di farle lavorare nella maniera migliore. Dobbiamo analizzare con molta attenzione lo svolgimento delle qualifiche per capire che cosa non ha funzionato ma, soprattutto, dobbiamo concentrarci sulla preparazione della gara. Lo abbiamo sempre detto, i conti si fanno la domenica pomeriggio: è chiaro che le premesse non sono positive ma sappiamo bene che in gara la situazione può essere diversa. Non ci sono riferimenti su un tracciato nuovo quindi le incognite sono maggiori rispetto al solito: noi abbiamo l’obbligo di essere perfetti, sotto ogni punto di vista».


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