Ferrari: "Sappiamo cosa dobbiamo fare"

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Ferrari: "Sappiamo cosa dobbiamo fare"

Pubblicato il 23 novembre 2012, 21:47

5° e 6° rispettivamente per Fernando Alonso e Felipe Massa alla fine delle prime libere a Interlagos; 4° e 5° a ruoli invertiti nelle prove successive: nulla di cui esaltarsi, ma intanto le Ferrari non sono ad anni luce dalle Red Bull e McLaren subito davanti, per adesso.

Così Fernando Alonso traccia il quadro di una situazione che in pista è stata meno lineare di quanto possa sembrare: «Oggi c’era molto caldo in pista e l’asfalto ha raggiunto, soprattutto nel pomeriggio, temperature fuori dalla norma, anche per questo tracciato. Non abbiamo ancora trovato il bilanciamento ideale della vettura quindi resta molto lavoro da fare insieme agli ingegneri, in vista del prosieguo del fine settimana. Si prevedono condizioni molto diverse fra il sabato e la domenica, un motivo in più per concentrarci sulle scelte migliori per preparare la monoposto per le qualifiche ma, soprattutto, per la gara. Dopo tanti venerdì non è che ci possano essere delle grandi novità di cui parlare in merito agli pneumatici: le Hard appaiono più costanti, le Medium più veloci sul tempo sul giro. Difficile dire se preferiamo pioggia o asciutto: come ho già detto prima, è fondamentale essere preparati ad affrontare entrambe le situazioni. Sappiamo che dobbiamo fare 14 punti più di Vettel per il Campionato e non perderne altrettanti rispetto alla McLaren per mantenere il secondo posto nella classifica Costruttori: obbiettivi chiari ma certamente difficili da raggiungere».

Veloce anche qui come ad Austin, Felipe Massa appare abbastanza sereno da permettersi perfino una battuta: «Un venerdì molto intenso in termini di lavoro in pista, con tanti chilometri fatti per cercare il miglior assetto della vettura. Sono abbastanza contento dei miei tempi, soprattutto per quanto riguarda il passo sulla lunga distanza: credo di essere stato il più veloce in pista nella parte finale della sessione. Nel mio primo giro con le Medium ho perso un paio di decimi alla seconda curva quindi, come tempo assoluto, avrei potuto ottenere un risultato ancora migliore del quarto posto. Stesse gomme ma rendimento degli pneumatici completamente diverso rispetto ad una settimana fa ad Austin: sicuramente qui il degrado è molto più elevato e non credo proprio che vedremo strategie su una sola sosta. Il casco? È buffo non vederne uno giallo riflesso negli specchietti, ogni tanto pensavo di non essere io al volante!».


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