La nuova monoposto
Ferrari di
Formula 1 che verrà presentata dopodomani presso la tensostruttura allestita all’interno della sede di Maranello si chiamerà
F138. Il nome della
cinquantanovesima vettura costruita dalla Ferrari per competere nella massima competizione dell’automobilismo sportivo viene dall'unione delle ulitme due cifre
dell'anno di costruzione (2013) + 8, inteso come
numero dei cilindri.
La Ferrari è l’unica squadra ad aver partecipato ad ogni edizione del mondiale F1 dall'inizio, nel 1950, e
detiene tutti i primati in termini di titoli vinti (31:
15 Piloti e 16 Costruttori), vittorie in un Gran Premio (
219), pole position (
207) e giri più veloci in gara (
228). La sigla è anche un omaggio per sottolineare la conclusione della carriera sportiva in
Formula 1 della motorizzazione V8, giunta proprio quest’anno alla sua ottava ed ultima stagione agonistica. Solo un'altra volta in tempi recenti la Ferrari aveva adottato il numero dei cilindri, 8, nella sigla di una sua F1: avvenne nel 2006, primo anno del motore V8 quando la monoposto allora di
Schumacher e Massa si chiamò
248, che veniva dalla cilindrata (2400 cc) e appunto dal motore (V8).
Negli anni la Ferrari ha spesso
cambiato il modo di denominare le proprie F.1: l'anno scorso e in alcuni anni precedenti si usava l'anno di costruzione (
F2012, F2007, F2008 ed
F10 nel 2010); nel 2011 si ricorse allo sfortunato nome
F150 per indicare il 150° anno di nascita della Republbica italiana che fu poi cambiato più volte in 150° e 150° Italia per evitare copyright con un veicolo venduto dalla Ford. Dal 2000 al 2005 la Ferrari adottò ancora il numero dell'anno di costruzione (
F2000, F2001, F2002, ecc) cui nel
2003 furono aggiunte
le lettere GA in memoria dell'avvocato Agnelli scomparso a gennaio di quell'anno.
Negli Anni '90 invece si usavano
sigle più variegate che a volte facevano riferimento al
numero di progetto: per esempio la 639, la 640 e la 641 del 1989, 1990 e 1990 indicavano proprio quello. Poi nel '92 e '93 si indicarono ancora gli anni (
F92A e F93), e nell'ultima parte degli Anni '90 si passò a combinazioni ancora diverse: per esempio F300 (motore 3000 cc), F310 (3000cc+V10).
Un tempo invece il numero dei
cilindri veniva
accoppiato alla cilindrata, non all'anno di costriuzione: avveniva così per le Ferrari dell'epoca d'oro per tutti gli Anni '70: la
312 che derivava dall'unione del
3000 (cilindrata) e
12 (cilindri) e l'unico elemento di riconoscimento veniva dalla lettera T successiva che indicava il cambio trasversale (
T, T2, T3,
T4, T5). Combinazione che fu abbandonata all'epoca dei motori turbo e usata solo nel 1985 con la
156 di Alboreto (1500+V6).
Quanto alle auto stradali, invece, la Ferrari usava un sistema diverso: indicava il modello con la cilindrata di un
singolo cilindro del motore. Ad esempio la
330 degli anni '60 era una
4 litri (330*12=3960 cc) e la
456 del 1993 era una 5,5 litri (456*12=5472 cc).