Vedere
Fernando Alonso in fondo alla lista dei tempi, dopo
le prove di oggi, con un distacco di
oltre cinque secondi dal più veloce (
Grosjean: 1’22”716 contro 1’27”878) fa impressione. Vederlo
soddisfatto anche di più.
«Abbiamo raccolto più informazioni in una sola giornata che in dieci di test "normali". Abbiamo potuto girare in tutte le condizioni, con l’asciutto, con il bagnato, con la pioggia forte. E abbiamo potuto provare tutti i tipi di pneumatico», racconta infatti a fine prove.
Sulla
Ferrari F138 c’erano già alcune
novità tecniche, come gli scarichi che adesso hanno un
rigonfiamento sulla carrozzeria prima dei terminali. Ma
«il grosso arriverà a Melbourne» anticipa
Fernando. Che a proposito dei test di oggi spiega:
«Al mattino c’era un programma un po’ strano, ma necessario, visto che c’erano parti nuove alle quali bisognava applicare molti sensori. Al pomeriggio mi sono concentrato su sequenze piuttosto lunghe di 13-14 giri, una mini-simulazione di gara. Il degrado delle gomme c’è, al primo giro hanno più aderenza ma dopo tre o quatttro passaggi cominciano a perdere. La Pirelli però dice che è per colpa del freddo e con temperature più alte la situazione migliorerà. Però è vero che l’Australia sarà la prova del fuoco per gomme e squadre».
Stando alle indiscrezioni, la
F138 non si comporta male con le gomme. E
Fernando è contento dei riscontri «
perché finora sembrano confermare i dati (di galleria) mentre l’anno scorso erano all’opposto». Comunque, anche se la
Ferrari ha girato sempre con molta benzina, il distacco è pesante.
«Se ci fidiamo della teoria - conclude
Alonso -
alla fine dell’anno scorso eravamo a 7-8 decimi dai migliori, McLaren e Red Bull. L’obiettivo era ridurre questo distacco, quest'anno, non c’è niente di magico che ti fa guadagnare un secondo di colpo. Ma io sono ottimista, penso che lo abbiamo ridotto».
E per non lasciare dubbi conclude:
«Stiamo 200 volte meglio dell'anno scorso».
Alberto Antonini