dal nostro inviato
Alberto Antonini È un mondiale di
sorprese e di
pneumatici. Lo si è visto bene in una
qualifica capace a
Sepang di far credere che la
Red Bull sia in crisi, con
Vettel a mezzo secondo da
Alonso con le stesse gomme “Medium” nel
Q1, e non poteva certo prendersela comoda. E poi di capovolgere la situazione quando lo stesso
Seb, sulla pista umida e con le intermedie, spara un tempo che stupisce lui stesso, distanziando di oltre nove decimi un rinato
Felipe Massa.
Al box
Ferrari hanno accennato, subito dopo la sessione, a “
problemini” che avrebbero attardato sia
Felipe che
Fernando. Se anche è così, non hanno impedito una bellissima qualifica per la
F138. Ma l’idea che ci siamo fatta è che sia stata soprattutto
brava la squadra nello scegliere il
tempo giusto - all’ultimo momento - per “lanciare”, con
gomme nuove, il giro sulla pista che stava asciugando. Comunque non sono certo stati, a fare la differenza, i pochi secondi di distanza con cui
Vettel è transitato sul traguardo rispetto ad
Alonso.
L’altalena dei
tempi fra le varie
sessioni (ancora un dato del
Q1: fra il terzo e l’ultimo dei qualificati, 16°, ci sono solo sette decimi!) lascia prevedere anche una
gara complicata. Si prevedono
temporali e in queste condizioni - fra l’altro qui spesso piove solo su una parte della pista - fare
previsioni è assurdo. Diciamo però che la
Red Bull ha sfruttato tutto il suo carico aerodinamico in condizioni di aderenza meccanica precaria. Chissà se è proprio questo “eccesso” di carico a creare le condizioni che
usurano in fretta le gomme: sarà un fattore da tenere d’occhio nel caso di una gara asciutta.
La
McLaren si è piazzata fra i primi 10 non per merito intrinseco della vettura, ma perché ha sfruttato meglio degli altri le
strategie di qualifica. La
Mercedes - ha ammesso
Hamilton - ha sbagliato a rimanere fuori invece di montare un set di intermedie nuove, come ha fatto
Ferrari. La
Force India sfrutta la velocità in rettilineo per qualificarsi fra le migliori, mentre la
Lotus non sfrutta a dovere i tempi di uscita con
Raikkonen (poi chiamato in direzione gara assieme a
Rosberg che aveva ostacolato, rimediando la penalità di 3 posizioni in griglia:
Kimi partirà dunque 10°) mentre
Grosjean paga, oltre al montaggio tardivo di gomme nuove quando è venuto a piovere, il fatto di avere in macchina
meno sviluppi del compagno di team.
GP Malesia - prove di qualificazione pos pilota team Q1Q2Q3 1 Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1'37"8991'37"2451'49"674 2 Felipe Massa Ferrari 1'37"7121'36"8741'50"587 3 Fernando Alonso Ferrari 1'37"3141'36"8771'50"727 4 Lewis Hamilton Mercedes 1'37"5131'36"5171'51"699 5 Mark Webber Red Bull-Renault 1'37"6191'36"4491'52"244 6 Nico Rosberg Mercedes 1'37"2391'36"1901'52"519 7 Kimi Räikkönen *Lotus-Renault 1'36"9591'36"6401'52"970 8 Jenson Button McLaren-Mercedes 1'37"4871'37"1171'53"175 9 Adrian Sutil Force India-Mercedes 1'36"8091'36"8341'53"439 10 Sergio Perez McLaren-Mercedes 1'37"7021'37"3421'54"136 11 Romain Grosjean Lotus-Renault 1'37"3631'37"63612 Nico Hulkenberg Sauber-Ferrari 1'37"9311'38"12513 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1'37"7221'38"82214 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1'37"7071'39"22115 Paul Di Resta Force India-Mercedes 1'37"4931'44"50916 Pastor Maldonado Williams-Renault 1'37"867senza tempo17 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1'38"15718 Valtteri Bottas Williams-Renault 1'38"20719 Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1'38"43420 Charles Pic Caterham-Renault 1'39"31421 Max Chilton Marussia-Cosworth 1'39"67222 Giedo Van der Garde Caterham-Renault 1'39"932Q1 107% = 1'43"585 * Nota: Raikkonen ha ottenuto il 7° tempo ma partirà 10° per penalizzazione di 3 posti in griglia.