Dopo una gara in cui sembra che nulla sia girato per il verso giusto - ma i problemi meccanici sono anche una responsabilità - Fernando Alonso parla più opportunamente di "nessun aiuto dalla fortuna" più che di semplice sfortuna: «Oggi certamente non siamo stati aiutati dalla fortuna, ed è un vero peccato dopo un weekend così positivo sia per me che per Felipe. Eravamo stati competitivi sia nelle libere che in qualifica e ci aspettavamo entrambi di poter fare una bella gara. Dopo i primi giri, quando pensavo di aver finito le gomme posteriori, il box mi ha informato che il DRS era bloccato: non è bastato il primo pit-stop e la persistenza del problema mi ha costretto ad una sosta extra. Da lì in avanti la chiara indicazione del muretto a non utilizzarlo ha condizionato la mia corsa. Ho provato a recuperare ma era davvero difficile trovare dei punti dove sorpassare (Fernando c'è però riuscito anche in punti inconsueti, ndr) e in più quando ti trovi indietro in mezzo a un gruppo il degrado delle gomme è ancora più difficile da gestire. Sono certo che senza i problemi occorsi a me e Felipe saremmo finiti davanti perché la macchina risponde molto bene, è la migliore degli ultimi quattro anni, ma sappiamo che per fare una buona gara occorre il concorso di diversi fattori, tra cui anche la fortuna. Speriamo di poter pareggiare il conto con questa incognita molto presto, magari già a Barcellona, la mia gara di casa. Lì è ancora più importante fare una buona qualifica perché non è facile superare e partire davanti sarà fondamentale».
Qualche diritto in più di appellarsi a una sfortuna oggettiva ce l'ha forse Felipe Massa: il contatto con Sutil è un episodio di gara, ma trovarsi con due gomme posteriori "stracciate"... e non è ancora stato motivato. «È stata una gara davvero sfortunata e, anche se in questo sport tutto può succedere, non riesco a trovare il perché di così tanti avvenimenti negativi. In partenza il contatto con Sutil mi ha fatto perdere terreno e poi il tempo perso per tornare ai box per sostituire le gomme ha vanificato ogni possibilità di fare una bella gara. All’inizio ho sofferto un po’ di sottosterzo ma non credo sia stata quella la causa dei miei problemi, mentre è ancora da verificare cosa sia successo ai miei pneumatici per cedere in quel modo. Nel primo caso probabilmente si è trattato di una delaminazione della gomma posteriore destra e nel secondo forse di una foratura. Adesso dobbiamo cercare di capire esattamente cosa sia successo e concentrarci subito sulle prossime gare».
Qualche elemento tecnico in più ce lo dà Pat Fry, per quanto possibile: «È stata una domenica estremamente complicata per entrambi i piloti. Al sesto giro il problema al DRS occorso sulla vettura di Fernando ci ha costretto ad anticipare la prima sosta per cercare di fissare l’ala posteriore che si era letteralmente capovolta. Il primo intervento dei meccanici non è stato sufficiente a risolvere il problema e la successiva sosta necessaria al fissaggio ci ha fatto perdere del tempo prezioso. È un vero peccato perché anche con una vettura danneggiata il passo in gara era tra i migliori e questo ci avrebbe permesso di finire in seconda posizione, se non addirittura di lottare per la vittoria. Anche Massa non ha avuto vita facile e dopo un contatto subito al via sono arrivati i problemi con gli pneumatici: non è ancora chiaro cosa abbia provocato il primo episodio, mentre il secondo è stato quasi certamente causato da una foratura. È molto probabile che in parte questo sia da attribuire alla presenza di detriti in pista. Malgrado sia mancato il risultato, lasciamo il Bahrain consapevoli di poter lottare con i primi e ancora più motivati a migliorarci sempre».