Autosprint l’aveva anticipato al Gp di Australia scrivendo che “James Allison potrebbe lasciare la Lotus prima di fine anno”. Adesso arriva l’ufficializzazione: la Lotus perde il suo direttore tecnico. A sostituirlo viene chiamato Nick Chester, già direttore della struttura, con una promozione interna.
Si conclude così una parte della telenovela. Inizia la seconda. James Allison non stava più bene alla Lotus, voleva condizioni finanziarie migliori, che il team non era sicuro di poter garantire. Adesso che se n’è andato, il 45enne tecnico inglese è ufficialmente sul mercato. Ma non può rivelare dove andrà: è probabile che l’annuncio ufficiale della sua nuova squadra arrivi solo in autunno, trascorso il periodo di riposo obbligagorio della durata di sei mesi. Come è successo con Loic Bigois, passato dalla Mercedes alla Ferrari.
A proposito di Ferrari: a marzo, Allison aveva fatto capire di avere più di una offerta sul tavolo. Era il candidato naturale a sostituire Paddy Lowe alla McLaren, visto che l’ormai ex dt passerà in forza alla Mercedes. Ma non ha voluto firmare subito. Poi è spuntata l’ipotesi Ferrari. Però Maranello non può destabilizzare la sua struttura, avendo già un direttore tecnico nella persona di Pat Fry.
Allison ha però probabilmente giocato su più tavoli, per alzare la sua quotazione. Alla Ferrari interessa, ma è anche lui che è interessato a Maranello...
Montezemolo però ieri in conferenza stampa ha smentito categoricamente un interessamento di Maranello verso Allison. Una risposta così secca e precisa aalle domande che gli erano state fatte può evidentemente significare una cosa soltanto: che Allison è più probabilmente avviato verso la McLaren.
(a.a.)