Dall'inviato di Autosprint: Alberto Antonini
Meno libertà di stampa in corsia box. I limiti non si... limitano agli 80 Kmh in tutte le sessioni. La sintesi è questa, l’incidente di Paul Allen, il cameraman ferito in Germania, è stato l’occasione perfetta per far scendere la scure. A partire da questo Gran Premio, dalla prima sessione di libere, fra i circa 250 giornalisti e fotografi accreditati solo 25 - in tutto - avranno accesso alla corsia box, muniti di una speciale pettorina. Per quanto riguarda gli operatori tv, ogni emittente dovrebbe avere garantito solo un cameraman e un giornalista.
Chiariamo che cosa significa. Le prove libere erano l’unica vera occasione, specie per stampa e tv specializzata, di annotare con precisione il lavoro ai box, le eventuali novità tecniche, ma anche, più semplicemente, le espressioni sul volto dei piloti. Ora tutto questo diventerà sempre più difficile (anche perché per qualifiche e gara, da diversi anni, i box sono off-limits per i giornalisti). Specie per i fotografi specializzati, è un incubo. Ma la Fia sostiene che questo era il miglior compromesso ottenibile, facendo capire che la Fom di Ecclestone avrebbe volentieri chiuso tutto a tutti.
Di sicuro le squadre ringraziano. Con meno occhi indiscreti staranno più tranquilli piloti e soprattutto ingegneri. Con buona pace della libertà di informazione per uno sport che vive anche e soprattutto di dettagli tecnici. Ma questo, i team, stentano a capirlo.
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