Raikkonen: “Secondo? Ma siamo qui per vincere…”

Grosjean aggiunge: “…e forse potevamo farlo senza le safety-car”
Raikkonen: “Secondo? Ma siamo qui per vincere…”

Pubblicato il 6 ottobre 2013, 19:35

Già normalmente non lascia trasparire molte emozioni, e anche in Corea Kimi Raikkonen non si dice sorpreso del risultato finale, il secondo posto dietro all’imprendibile Vettel: «Perché dovrei sorprendermi? Abbiamo già ottenuto il 2° posto a Singapore e in un altro paio di occasioni. Va bene per il team, non è un brutto risultato, ma noi siamo qui per vincere, e dover lottare per arrivare davanti da una cattiva posizione di partenza non è l’ideale. Comunque la partenza non è stata male: ho perso qualcosa alla prima curva, ma poi ho recuperato la posizione e un’altra ancora alla curva 3. Poi ho sfruttato la safety-car per salire terzo. Fortuna? Certe volte queste cose ti aiutano, certe altre ti danneggiano… Comunque avevo recuperato delle posizioni anche prima, e se non fossi stato abbastanza veloce non avrei potuto avvantaggiarmi di quanto accaduto. Anzi, alla fine si è visto qual era il nostro passo, abbiamo tenuto gli altri dietro, e quindi il risultato è meritato. Non abbiamo avuto gli stessi problemi delle qualifiche, in gara, e siamo stati più vicini alla Red Bull di quanto successo in altre occasioni, ma non abbastanza. Il sorpasso a Romain è stato perché mi ha dato spazio per via di un piccolo errore: io sapevo che c’erano le bandiere gialle alla curva 3, per cui l’ho attaccato alla curva 1 sapendo che non avrebbe potuto reagire. Si è difeso, ma non ho avuto problemi». Come raccontato dal finlandese compagno di squadra, un singolo errore è costato a Romain Grosjean il secondo gradino del podio. Lui la racconta così: «È stato un risultato fantastico per la squadra, ma se fossi stato un gradino più in alto sul podio sarebbe stato meglio per me, e due gradini sarebbe stato eccezionale… Ma non è andata così. La lotta con Lewis è stata bella e il passo gara era ottimo, ma le due safety-car hanno inciso sulle possibilità di lottare per la vittoria. Forse se al restart fossi stato davanti a Kimi… Ma è stato un mio errore. Poi ho chiesto al team di farmi passare Kimi, perché le mie gomme erano più fresche, ma ci hanno lasciati liberi di fare la nostra gara. Il problema è che in scia si perde tantissima deportanza nel secondo e nel terzo settore, e dato che le nostre macchine sono simili nelle prestazioni diventa molto difficile superare. Ma alla fine dobbiamo essere contenti del doppio podio, anche se non abbiamo potuto adottare una strategia che mettesse più pressione su Sebastian: ma non sappiamo quanto margine avesse in realtà». Maurizio Voltini

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