Ferrari 2014 senza pull rod davanti

Prime indiscrezioni sulla F.1 turbo del prossimo anno. Allison, il nuovo dt: "abbiamo investito pesantemente sull'aerodinamica"
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Ferrari 2014 senza pull rod davanti

Pubblicato il 26 novembre 2013, 20:09

La Ferrari 2014 quasi certamente rinuncerà alla sospensione pull rod all'anteriore per tornare al classico push rod come hanno tutte le altre F.1 (a parte la McLaren). Sarà molto diversa, anche esteticamente, dall'attuale F138 viste le nuove normative in fatto di musetto (e motori) e tornerà a essere sviluppata alla galleria del vento di Maranello che era stata ferma due anni per lavori di aggiornamento. Anche se il team continuerà a usare anche quella di Colonia (appartenente alla Toyota). A Maranello, nonostante la batosta nella classifica Costruttori con il 2° posto sfumato anche a causa del drive through imposto a Massa) sono convinti che la riscossa sia già iniziata. Grazie agli uomini nuovi. Certo, le gare sottono dell'ultima parte di stagione non inducono all'ottimismo: da Singapore in poi, nelle ultime sette gare extraeuropee Alonso e Massa hanno ottenuto due soli podii (Alonso a Singapore e in Brasile) come la Mercedes, contro i 5 della Lotus. Ma quel che è peggio la Rossa ha totalizzato meno punti delle rivali nella "volatona" finale: 106 punti iridati complessivi, contro i 115 della Mercedes e i 124 della Lotus.  Allora perché essere ottimisti? Perché ci sono uomini nuovi attorno a un nuovo progetto.  Tutto si basa su James Allison, il nuovo direttore tecnico a pieno ruolo che entrato in forza nella squadra a settembre, non si è certo occupato della gestione in pista dell'attuale macchina se non marginalmente ma ha lavorato soprattutto al progetto della macchina 2014 (disegnata però da Rory Byrne, l'uomo dei successi 2000-2004 ingaggiato come consulente). Allison vede un futuro più roseo grazie ai cambi di regolamenti e dà la carica al team: «Ho trovato una squadra affamata di successo e determinata - dice l’ex Lotus – una squadra che è ottimista per il futuro e punta a tornare a una posizione di dominio». Continua Allison: «In F.1 non si aggiusta tutto dall’oggi al domani. Il team ha analizzato, uno a uno, i suoi punti deboli. È un lavoro che continua e deve continuare anche quando saremo tornati al vertice». E punta il dito sul settore aerodinamico: «Non è un mistero che in questa area siamo stati carenti nelle ultime stagioni. Per questo abbiamo investito pesantemente in questo ultimo anno e mezzo e alla fine ne vedremo i frutti». Anche Stefano Domenicali riconosce che «abbiamo fatto i cambiamenti giusti per essere sicuri che il prossimo anno non lotteremo per la seconda posizione, ma per la prima».

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