Dal nostro inviato a Sahkir (Bahrain):Alberto Antonini
Altro che sole del deserto! Mercoledì sera, il Bahrain ha accolto la maggioranza del popolo F.1 con la... pioggia. Finito l’acquazzone, si è levato il vento. Tanto vento. Oggi sul circuito c’è una caligine giallastra: è la sabbia che si alza dal deserto.
La visibilità è scarsa, i granelli di sabbia si infilano dappertutto, in pista compromettono l’aderenza delle gomme, per i piloti annullano la visibilità. È già successo, durante i test dell’inverno 2009, che non si riuscisse a girare per via del vento. Il vero problema è l’elicottero di soccorso che in queste condizioni non può levarsi in volo in caso di emergenza.
Il vento rappresenta comunque un problema perché, anche durante le prove dello scorso febbraio, aveva messo in crisi la stabilità delle monoposto.
Molti piloti si erano lamentati di un comportamento imprevedibile. Quest’anno, bisogna fare i conti con l’aderenza aerodinamica ridotta - in partenza - di circa il 15 per cento, soprattutto al posteriore per via dell’ala semplificata e della sparizione dell’effetto-scarichi.
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