Arrivato nella notte fra giovedì e venerdì a Shanghai dagli Usa, Marco Mattiacci, il nuovo team principal della Ferrari è comparso in pista per le prime prove libere. Inaugurate dal primo tempo di Alonso, una sorpresa che l'ha fatto sorridere anche se per tutta la giornata nonostante lo smog Mattiacci non ha mai tolto gli occhiali dandogli per tenere nascosto lo sguardo.
Ecco come si è raccontato ai giornalisti.
"Il mio ingaggio? Sono stato svegliato da una telefonata alle 5.58 del mattino di venerdì e la voce al telefono mi offriva il comando della Ferrari. Per un attimo ho pensato a un pesce d'aprile..."
Il suo ruolo lo definisce così: "Guidare la Ferrari F1 è una missione, non un semplice lavoro".Mattiacci non ha paura di non essere un esperto di F1: "Non essere un esperto mi dà una grandissima motivazione. Sono una persona molto curiosa, guardo molto gli altri. Ma ho l'appoggio del presidente Montezemolo con cui mi sento tante volte al giorno. Io sono un manager e il principio cui mi ispiro è l'umiltà: ascoltare e imparare. Possibilmente poi farlo velocemente".Mattiacci rivoluzionerà la Ferrari? Lui risponde così: "La mia filosofia è prima vedere cosa c'è di buono, poi eventualmente si cambia. Il mio ruolo, da manager, è quello di assemblare i team, esaltare i talenti".
Poi Mattiacci, confortato dai risultati delle prime prove dice: "Non so se qui lotteremo per la pole, ma di sicuro lotteremo". E a chi gli chiede se teme di perdere a fine anno Alonso deluso dai risultati Ferrari, risponde: "Ritengo sia il miglior pilota della F1, condivido le sue esigenze ma penso anche che voglia vincere un mondiale di F1 con la Ferrari che è il sogno di qualsiasi pilota".Alberto Sabbatini
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