L’uomo del giorno è una donna. Susie Wolff, nata Stoddart, scozzese, 32 anni e moglie del Toto della Mercedes. Dopo il test F1 di luglio è salita ancora sulla Williams, preparandosi all’esordio nelle libere di Silverstone.
“No, mio marito non l’ho ancora sentito. A quanto pare era molto occupato...”. Sorride, Susie, anche a chi le fa notare che ha battuto Vettel nella lista dei tempi. “In queste prove ci sono tanti parametri diversi...”. Lei aveva le gomme soft, ad esempio. Ma se l’è cavata benino, anche se in pista le sue staccate non sono certo alla morte. Né le accelerazioni. “È così che mi sono girata, in un passaggio terza-quarta ho perso il retrotreno. Rispetto al test di luglio queste vetture sono meno ‘fisiche’, tanto che il collo non mi fa male, almeno per ora. Ma con la monoposto dell’anno scorso, più tiravi più andavai forte. Qui bisogna stare attenti a un sacco di cose e trovare dove puoi guadagnare davvero tempo. La coppia del motore è la cosa che mi ha impressionato di più, ce n’è davvero tanta. E poi i comandi sul volante; meno male che con i simulatori puoi prepararti bene”.
In teoria, lei e Simona De Silvestro si giocano il posto per il ritorno di una donna in F1. ”È presto per dire chi arriverà prima. Io volevo solo fare un buon test. Non mi interessano le aspettative della gente, non penso adesso a battere i colleghi maschi, ma solo a misurarmi con i migliori piloti al mondo”.
Alberto Antonini
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