Alonso boccia la F1 attuale: "Non necessita di talento, basta premere un pulsante"
Lo spagnolo dell'Aston Martin ha aspramente criticato il nuovo regolamento, mentre per Damon Hill il pericolo si chiama IA
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Pubblicato il 21 maggio 2014, 19:12
La conoscenza della pista e la sua pulizia di guida gli valgono sicuramente, almeno in questa occasione, i favori del pronostico. Ma Rosberg quando gli si parla di Hamilton, ora comincia a infastidirsi anche se col sorriso e col sangue freddo tiene a freno la rabbia che pian piano gli monta dentro.
Per esempio, a chi gli ricorda che ha quasi sempre perso quest’anno il confronto per la pole col compagno, Rosberg risponde in modo fiero e orgoglioso: «In tre Gran Premi su cinque nelle qualifiche pioveva, e quindi il confronto non è equivalente. Se mettiamo a paragone le qualifiche con l’asciutto, io e Hamilton siamo uno a uno: una volta davanti io in Bahrain, una volta davanti lui in Spagna. Qui a Montecarlo è annunciato asciutto, quindi non ci saranno imprevisti e ce la giocheremo alla pari».
Lo scorso anno Rosberg era più regolare e più rapido di Hamilton in qualifica (compreso proprio Montecarlo) e spesso anche in corsa, tanto che sovente gli arrivava davanti. Poi si è saputo che il problema di Hamilton, almeno in prova, era non riuscire a scaldare a sufficienza i freni e le gomme anteriori, perciò il suo giro magico in qualifica non gli riusciva sempre bene mentre a Rosberg sì. Quest’anno però Hamilton ha trovato la chiave per non avere problemi anche sul giro secco ed è diventato quasi imbattibile. Che speranze ha Rosberg allora?
«Io e Lewis siamo molto ma molto vicini; ho bisogno solo di un piccolo passo per cambiare la situazione. Qui a Monaco questo piccolo passo può essere la partenza. Se riesco a scattare bene, ho azzerato il gap da lui».
Ma rispetto allo scorso anno Rosberg ha uno svantaggio: le gomme non sono più così decisive e la sua pulizia di guida che non usura il battistrada, fa meno la differenza. «Lo scorso anno proprio qui a Monaco, che è un tracciato scivoloso e con poco grip, il segreto della vittoria era far durare le gomme per tutta la gara. Gli pneumatici di quest’anno, invece, non creano problemi di usura». Quindi battaglia aperta fra le due Mercedes. Ma occhio agli outsiders Red Bull...Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
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