Mentre la gente svuota lentamente gli ampi spazi che circondano il tracciato di Silverstone, nei box è tempo di bilanci. Sorride Lewis Hamilton, ma subito dietro l’idolo del pubblico inglese a sfoggiare una grande soddisfazione è Valtteri Bottas. Ed è un appagamento più che giustificato. Il finlandese della Williams, scattato dalla settima fila dello schieramento, ha colto un’insperata piazza d’onore frutto tutt’altro che del caso. Dalla sua ha avuto il beneficio dello stop sul campo della Mercedes di Rosberg, ma tutte le altre posizioni sono state guadagnate sul campo.
Ora, cifre alla mano, Bottas è quinto nel mondiale a quota 73 punti, tre lunghezze in più di Sebastian Vettel e quattordici in meno di Fernando Alonso. Il secondo podio consecutivo è arrivato grazie ad una corsa in cui la Williams FW36 ha dato il suo meglio, insieme alla strategia di gara e alla costanza di rendimento del pilota, che ha messo sul piatto un ritmo di gara molto veloce ed aggressivo ma immune da sbavature.
Gongola Bottas, e lo fanno anche in Williams. Grazie ad diciotto punti conquistati a Silverstone, il team inglese (che occupa il quarto posto) ha ridotto a tre lunghezze il margine che lo separa nella classifica costruttori dalla Ferrari.
Roberto Chinchero
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