In mancanza di un mercato piloti che ai piani alti è ufficialmente bloccato da contratti con scadenza “fine-2015”, nel paddock di Formula Uno ungherese si parla già di 2016. E le storie sono di un corposo peso specifico, visto che ad essere tirati in ballo sono i nomi di Hamilton, Vettel, Red Bull e Mercedes. Data per scontata l’unica certezza, ovvero il contratto a lunga scadenza che lega Rosberg alla Mercedes, a tenere banco è la seconda monoposto del team tedesco. Lo spirito nazionalista potrebbe davvero portare ad un tandem Rosberg-Vettel? «Qualsiasi offerta merita di essere considerata – ha sottolineato il pilota Red Bull – ma non parlo di queste cose. Per me nulla è cambiato». Messaggio chiaro, ovvero c’è tempo per parlare, valutare, e decidere senza fretta.
Hamilton, interrogato in merito, non si dice preoccupato del suo sedile. «Non credo che la Mercedes voglia un secondo pilota tedesco – ha commentato Lewis – al momento ho un contratto che mi lega al team fino al termine del prossimo anno, quindi abbiamo davanti ancora molto tempo. Nel team sanno che da parte mia c’è la volontà di proseguire il nostro rapporto, e credo che sia una volontà reciproca. Oggi faccio fatica ad immaginarmi in un altro posto, sono legato a Mercedes da quando avevo 13 anni, ormai è una famiglia».
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