Monza, il tempio delle riunioni

La discussione (inutile) sul disgelo allo sviluppo dei motori fa slittare quella sul futuro del Gran Premio
Monza, il tempio delle riunioni

Pubblicato il 5 settembre 2014, 20:18

Più che il tempio della velocità, Monza sta diventando la fiera delle riunioni. A parte l’apparizione "pilotata” di Flavio Briatore con Bernie Ecclestone, si è avuta una riunione del Gruppo Strategico. Alcuni dei team principal presenti alla conferenza della Fia ne hanno parlato. Toto Wolff della Mercedes l’ha definita “una riunione come tante”, senza decisioni definitive. In realtà certe discussioni sono già arrivate da un pezzo a un punto di stallo. In particolare quella su un ipotetico “disgelo” alla regola che blocca lo sviluppo delle power unit. La Ferrari lo vorrebbe, e sta facendo una campagna per far credere che la cosa sia possibile. Di recente è arrivato anche l’appoggio teorico della Renault, annunciato dall’ex Caterham Cyril Abiteboul che ora è tornato a lavorare per il marchio francese. “C’è una discussione molto ampia”, dice il team principal di Maranello Marco Mattiacci. Ma per avere un cambio “In corso”, parlando di regolamenti già approvati, servirebbe l’unanimità dei costruttori. E la Mercedes non ci pensa neanche a fare concessioni, in un momento di superiorità. Toto Wolff e Niki Lauda lo hanno ripetuto più volte: “I regolamenti sono questi”. Con queste premesse, non c’è da stupirsi che le riunioni si concludano senza costrutto... Un incontro più importante, in questo week end, dovrebbe essere quello che riguarda il futuro del Gp Italia. Bernie Ecclestone avrebbe dovuto incontrare Ivan Capelli, neo presidente dell’Ac Milano, e Andrea Dell’Orto presidente della Sias, la società che ha un gestione l’Autodromo. Solo loro, nessuna rappresentanza politica, neanche dalla Regione Lombardia. Ma l’incontro è slittato a sabato mattina. Proprio per gli impegni di Bernie. Forse ci sono troppe discussioni inutili per sperare di poter veramente muovere qualcosa.

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