Bianchi operato per grave ematoma [aggiorn.]

Sbatte contro la gru, in ospedale privo di conoscenza. Il mondo della F1 attende con angoscia notizie. Il padre conferma l'intervento alla testa
Bianchi operato per grave ematoma [aggiorn.]

Pubblicato il 5 ottobre 2014, 12:50

Il Gp del Giappone per tutti è finito al 44° giro, quando Jules Bianchi si è schiantato contro la gru che stava rimuovendo al Sauber di Sutil. Il pilota tedesco era uscito indenne dall'urto contro le barriere, ma al giro successivo mentre il trattore stava portando via la Sauber, è arrivata la Marussia di Bianchi che ha sbandato, è uscita e si è infilata contro o sotto (non è ancora chiaro) il mezzo di soccorso. Un impatto devastante che ha spinto la direzione gara a sospendere subito la corsa.

Aggiornamento

L'impatto della Marussia contro il trattore sarebbe avvenuto lateralmente e si sarebbe spezzato il roll bar, a riprova della violenza dell'urto. Stando alle prime indiscrezioni raccolte alle 11.30 ora italiana fra gli stessi piloti a Suzuka, le condizioni di Jules Bianchi sarebbero gravissime. Poi alle 12.10 si è diffusa la voce che pur restando serissime le condizioni, durante il trasporto all'ospedale Bianchi avrebbe ripreso a respirare autonomamente. Ma ciò non deve rassicurare perché la situazione resta gravissima. Poi in ospedale è iniziato il trattamento medico. Poco dopo l'arrivo in ospedale Bianchi è stato operato per la riduzione di un grave ematoma alla testa, conseguenza dell'impatto. Lo riferisce il quotidiano francese L'Equipe che ha parlato con il padre di Bianchi.

Le polemiche

Inoltre sono state chiarite le circostanze in merito all'impiego mancato dell'elisoccorso: contrariamente a quanto affermato da qualcuno, l'elicottero in quel momento era perfettamente in grado di intervenire (e infatti è decollato) ma in questi casi si preferisce il trasporto in ambulanza. Infatti su quest'ultima il rianimatore può lavorare, mentre in elicottero no. Anche in una precedente gara GT quest'anno, un pilota con lesioni alla testa è stato trasportato all'ospedale in ambulanza, cosa che evita ulteriori "scombussolamenti". È una procedura normale qui, dunque. Che sia stato un grave incidente lo si è capito prima di tutto dal fatto che non sono state diffuse le immagini: le uniche cose che si sono viste sono certe inquadrature da lontano, come quella che vi mostriamo nell'articolo, con la Marussia distrutta attorniata dai soccorritori. La Fom (l'organizzazione di Ecclestone) ha l'ordine di non far vedere immagini di incidenti in caso di gravi conseguenze al pilota e questo fa temere brutte conseguenze. Inoltre la testimonianza di Sutil, unico presente sul luogo dell'incidente, è ancor più preoccupante: in tv si è rifiutato di parlare della dinamica dell'incidente perché molto scosso e ha detto solo: “Per rispetto della sua vita non voglio commentare a riguardo, gli auguro tutto il meglio perché l'unica cosa importante è la salute, il suo benessere”. La fotografia qui sotto mostra Sutil fortemente scosso sulla scena dell'incidente.

Quel precedente di Maria

La Marussia era l'unica squadra ad avere subito una tragedia simile due anni fa. Quando in un test privato a luglio 2012, su un aeroporto, la Marussia guidata da Maria De Villota test driver del team, andò a sbattere per una serie di coincidenze sfortunate contro il pianale ribaltabile del camion del team a bordo pista. La sfortunata pilotessa perse un occhio nella tragedia. A ottobre 2013 ha perso la vita per i danni neurologici conseguenti di quell'incidente. Vi terremo costantemente aggiornati sulla situazione del pilota francese non appena avremo ulteriori notizie.

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