Formula 1, un altro Sprint verso un numero di gare brevi mai tanto alto
Nel 2027 aumenteranno i Gran Premi con il format Sprint, che ha "celebrato" i 5 anni dal debutto. Domenicali: "Offrire azione al pubblico è la strada giusta"
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Pubblicato il 5 ottobre 2014, 16:03
Però quel che dice anche il comunicato dopo fa riflettere. Il rapporto Fia dice che nel punto dell'incidente quando è transitato Bianchi, c'erano doppie bandiere gialle esposte perché c'era in mezzo di soccorso in azione. Le doppie bandiere, secondo il regolamento, significa una prudenza superiore da tenere rispetto alla singola bandiera gialla. Vuol dire che a norma di regolamento il pilota deve essere all'occorrenza in grado di fermarsi, non deve solo rallentare superficialmente. Una precisazione ripetuta anche da Mika Salo, che è l'ex pilota F1 nominato commissario Fia aggiunto alla direzione gara per il Gp Giappone. Il fatto che la Fia si affanni a sottolineare questo, vuol dire che la federazione vuol rispondere al mare di critiche che stanno levandosi da tutti gli appassionati per non aver fatto entrare la safety car in pista prima, appena capitato l'incidente di Sutil. Questo avrebbe congelato la gara, facilitato l'ingresso del trattore e soprattutto avrebbe impedito il drammatico crash di Bianchi. Ma va anche detto che è istinto e abitudine diffusa tra i piloti perdere meno tempo possibile con le bandiere gialle e invece di rallentare vistosamente, parzializzano appena l'acceleratore esponendosi comunque a una situazione di rischio. Ma se il pilota tende a seguire sempre la sua indole, dovrebbe pensarci la Federazione a risolvere una volta per tutte questo problema con una decisione semplice: stabilire che la gara va neutralizzata e non "rallentata" appena c'è un mezzo di soccorso in pista per rimuovere un'auto. Ma in quel caso prepariamoci anche a corse interrotte sistematicamente. Oppure obbligare l'adozione delle gru a braccio lungo che si usano a Montecarlo e che operano da dietro le barriere. Ma su piste da 6 km come Suzuka quante bisognerebbe metterne?
Alberto SabbatiniLe notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
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