Sutil spiega: "Non si vedeva molto"

Il pilota Sauber racconta i motivi del suo incidente che possono aver portato anche a quello di Bianchi
Sutil spiega: "Non si vedeva molto"

Pubblicato il 5 ottobre 2014, 16:46

Uno dei pochi testimoni presenti all'incidente di Jules Bianchi quando è avvenuto, cioè Adrian Sutil, non si è sbilanciato nel rivelare qualcosa sulle condizioni del pilota francese. Ma ha spiegato un po' più dettagliatamente la situazione che ha portato alla sua uscita di pista e molto probabilmente anche a quella del collega della Marussia. «Era tutto piuttosto difficile in quel momento - ha detto Sutil - perché aveva ripreso a piovere sempre di più e la luce stava calando, per cui anche la visibilità era bassa. Soprattutto in quella curva le condizioni erano particolari: non riuscivo a vedere dove si trovavano le pozzanghere, ed è per questo che sono uscito di pista. La macchina mi è scappata all'improvviso, prendendomi di sorpresa, e non ho potuto fare nulla». Ciò che viene automaticamente da pensare, lo aggiunge esplicitamente lo stesso Sutil: «Credo che per Bianchi sia stato lo stesso: è stato tradito dall'aquaplaning, ma giusto un giro dopo». C'è da sottolineare che la differenza fra i due incidenti è che mentre a Sutil è successo in piena situazione di gara, quando è ripassato Bianchi il giro dopo erano invece esposte le bandiere gialle doppie. Un segnale che indica ai piloti non solo di rallentare e adottare genericamente della cautela, ma di essere "pronti a tutto", anche a doversi fermare se necessario. Ma a questo punto, se il problema era di visibilità, non si può escludere che il francese possa averle viste troppo tardi, queste bandiere gialle, anche perché in quella curva (la numero 7 "Dunlop") ci si arriva dopo uno scollinamento e un'altra curva al termine delle "esse". Oppure che la pioggia avesse ingrandito la pozzanghera (ma c'è chi parla di un vero e proprio rivolo) rendendo impossibile evitare l'aquaplaning con le gomme intermedie (che "scaricano" acqua meno delle wet). Finendo anche lui in testacoda con le stesse modalità e direzione di Sutil. Solo che in quel momento, e in quel punto, c'era già il trattore-gru... Maurizio Voltini

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Alonso boccia la F1 attuale: "Non necessita di talento, basta premere un pulsante"

Lo spagnolo dell'Aston Martin ha aspramente criticato il nuovo regolamento, mentre per Damon Hill il pericolo si chiama IA

Leclerc, nove capolavori in rosso: il talento che continua a scrivere la storia Ferrari

Dal Gran Premio di Spa segnato dalla perdita del suo amico Hubert fino al sogno di Silverstone con la vittoria numero 250 del Cavallino, storia dei successi di Charles