Ferrari: mente ad Austin, cuore a Suzuka

La Scuderia fa rotta negli USA, con Bianchi nel cuore e la Williams nel mirino per la terza posizione nella classifica Costruttori
Ferrari: mente ad Austin, cuore a Suzuka

Pubblicato il 28 ottobre 2014, 15:55

I primi addetti ai lavori sono arrivati oggi sul circuito di Austin, tracciato che il prossimo fine settimana ospiterà il Gran Premio degli USA. Quello statunitense è il principale mercato per le vetture stradali del Cavallino Rampante, che proprio quest’anno festeggia i 60 anni di presenza in Nord America. La missione della Scuderia Ferrari è chiara: continuare a combattere per il terzo posto nel campionato Costruttori nel quale è attualmente quarta, a 28 punti dalla Williams. Ma per il team c’è anche un altro obiettivo da raggiungere, come spiega Direttore dell’Ingegneria del Cavallino, Pat Fry. «Dopo le due gare di fila in Giappone e a Sochi – conferma Fry - abbiamo avuto tre settimane per preparare altri due appuntamenti consecutivi negli Stati Uniti e in Brasile. Abbiamo sfruttato la settimana di lavoro in più per prepararci al meglio all’evento di Austin e sviluppare alcuni elementi da testare, ancora una volta allo scopo di ottimizzare le prestazioni e il lavoro di sviluppo della vettura, soprattutto in prospettiva 2015». «Di certo la nostra consapevolezza e la nostra comprensione sono aumentate moltissimo – prosegue Fry – dal confronto con i nostri avversari abbiamo anche tratto un’idea di dove dobbiamo migliorare. È necessario lavorare in tutte le aree che abbiamo identificato e alcuni ambiziosi obiettivi sono stati fissati per due ambiti chiave come power unit e aerodinamica. Vogliamo raggiungere tali obiettivi per tornare competitivi ed è su questo che tutta la squadra sta lavorando e si concentrerà per i prossimi cinque mesi». Il Circuito delle Americhe è uno dei più amati in Formula 1 fin dalla sua prima apparizione nel calendario, il 2012. Il tracciato propone alcune curve che ricordano molto da vicino quelle di alcune altre grandi piste, cui si aggiunge la spettacolare salita che porta alla prima curva cieca dopo i box. Si tratta di uno dei pochi circuiti del calendario che si percorre in senso antiorario e questo comporta un breve periodo di adattamento da parte dei piloti ma anche per le squadre pit stop, che devono abituarsi all’idea di dover gestire una vettura che arriva da destra. Per l’assetto della vettura ci sarà bisogno di trovare il tradizionale compromesso tra la parte veloce e quella lenta del tracciato. Fry analizza gli elementi del pacchetto vettura che saranno di massima importanza ad Austin: «Ci sono molte curve da percorrere ad alta velocità nel primo settore, un lungo rettilineo a metà giro e una serie di curve più lente nell’ultimo tratto, l’elemento che ha caratterizzato le ultime due gare qui sono state le gomme e anche quest’anno le prestazioni delle vetture ad Austin saranno molto condizionate da quanto ogni squadra riuscirà a far lavorare gli pneumatici». Il Gran Premio degli Stati Uniti seguirà la tradizionale tabella di marcia, con tutti i protagonisti concentrati sul raggiungere i propri obiettivi in vista della battaglia di domenica. Tuttavia, a quattro settimane dal Gran Premio del Giappone, tutti, in Formula 1 così come alla Ferrari, continuano a pensare alla battaglia che si sta ancora combattendo a Suzuka, dove Jules Bianchi continua a lottare per la vita. Forza Jules! Roberto Chinchero

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