Rosberg-Hamilton: la sfida finale

Alla vigilia delle tre gare decisive che assegneranno il mondiale a uno dei due, abbiamo messo allo specchio i due sfidanti, con tutti i numeri
Rosberg-Hamilton: la sfida finale

Pubblicato il 29 ottobre 2014, 11:22

Rosberg contro Hamilton. Scatta la sfida finale per il titolo su tre Gran premi quasi consecutivi: si corre ad Austin negli Usa questa domenica 2 novembre, poi in Brasile la domenica immediatamente successiva 9 novembre, infine ad Abu Dhabi dopo una settimana di intervallo il 23 novembre. Tre gare ancora da disputare, 100 punti a disposizione grazie al doppio punteggio di Abu Dhabi, due piloti a giocarsela. Alla vigilia delle tre gare decisive che assegneranno il mondiale a uno dei due, abbiamo messo allo specchio i due sfidanti. Con tutti i numeri. Da una parte la certezza, la fedeltà, la prevedibilità. Dall’altra il genio, la sregolatezza, il rischio dietro l’angolo. Nella tabella sotto, per farvi vivere il testa a testa, abbiamo riassunto i dati salienti del 2014 di ciascuno. In giallo sono indicati i valori in cui uno dei due è stato superiore all'altro. Si vede che Hamilton ha conquistato più punti di Rosberg (291 contro 274), ma che Nico ha ottenuto più piazzamenti a punti (14 contro 13) e più pole position (8 contro 7). Hamilton è superiore nei giri veloci in gara (6 contro 5) e ha percorso più km in testa alla corsa (2.241 contro 1.860 km) e ha compiuto più sorpassi di Rosberg (31 contro 25) ma questo è un dato meno significativo, dovuto al fatto che spesso Lewis è partito più indietro di Rosberg per difficoltà in prova. Si nota infatti che la posizione media di Hamilton in qualifica è 4,6 mentre Rosberg è 1,8, vale a dire che non ha quasi mai fatto peggio del secondo tempo! Ma il confronto tra i due non è fatto solo di numeri ma di sensazioni umane. Lewis Hamilton è già stato campione perché lui il suo mondiale lo ha già vinto, sei anni fa. Ma da allora cerca disperatamente di ripetersi, e fallisce sempre. Per superiorità degli avversari, per limiti tecnici del mezzo, per vicissitudini dell’ultima ora, ma fallisce. Un conto è un titolo vinto a 23 anni, quando sei la rivelazione del momento: un altro conto sarebbe la seconda corona alla soglia dei trenta. Nico Rosberg ha la stessa età, con qualche mese in più, ed è un vero sfidante. Sfidante perché a lui la corona è sempre mancata, perché sembra sempre il “giovane” e in realtà corre in Formula Uno dal 2006. In comune, a parte l’anno di nascita, c’è il titolo della Gp2 vinto a un anno da distanza uno dall’altro. In comune c’era anche un’amicizia che adesso fatica a reggere, davanti alla possibilità del colpo grosso. Ci sono pochi dubbi sul fatto che, nel duo Mercedes, sia Hamilton il più veloce, il pilota di maggior classe e anche personalità. Ma nella volata finale, il suo vantaggio è ancora esiguo: 17 punti. Significa che può cederne appena quattro a ogni gara (otto in quella finale) per rimanere in testa fino alla fine. Troppo pochi per giocare in difesa. Toto Wolff e Niki Lauda hanno più volte dichiarato di voler lasciare guerra aperta fra i due. Nove vittorie contro quattro di Rosberg non sono ancora state sufficienti a Hamilton per assicurarsi non solo la certezza aritmetica, ma neppure un margine di vantaggio confortevole. Un solo ritiro, e tutto ritorna in discussione. Per Nico, certo, un ko significherebbe sconfitta quasi certa.

TESTA A TESTA FRA I DUE RIVALI NEL 2014

Hamilton              Rosberg
291   Punti                  274
13   Gare a punti                   14
9   Vittorie                    4
7   Pole                            8
6   Giri veloci                    5
12   Prime file                   12
13   Podi                           13
4360   Km percorsi                 4419
2241   Km in testa                 1860
1   Incidenti                    0
2   Guasti                    2
5   Al via                   -3
31   Sorpassi effettuati           25
2   Sorpassi subiti            6
4,6   Posizione media in griglia  1,8

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