Essere finito dietro al diretto rivale per il titolo (il compagno di squadra) in entrambe le sessioni di prove del venerdì a Interlagos, ha fatto pensare a qualcuno che forse Lewis Hamilton stesse iniziando ad "accontentarsi" di finire secondo (posizione sufficiente, se ripetuta nelle ultime due gare, a vincere il titolo). Ma in realtà è stata solo una situazione momentanea, come ribadisce lui stesso: «Semplicemente questa volta non sono riuscito a "mettere assieme" un giro buono. Ma la macchina andava bene e quindi, anche se ci sono dei miglioramenti che possiamo fare, non ci sono davvero dei grossi problemi. Sono solo prove, ed è questo ciò che facciamo. Piuttosto non sono sicuro di quanti giri possiamo tirar fuori dalle gomme: ci sono state un paio di bandiere rosse verso la fine e così non abbiamo avuto l'opportunità di sfruttare al meglio le prove sulla distanza. Ma è stato così per tutti, ed è anche difficile fare riferimento ai dati del 2013 per via delle mescole differenti e del fatto che l'anno scorso non eravamo riusciti a girare sull'asciutto fino al momento della gara. Comunque il circuito mi è parso buono: è più liscio e il grip è buono. Poi è diverso ogni volta che torniamo qui, e non si sa mai che tempo farà, ma è anche questo a rendere questa gara così entusiasmante».
Maurizio Voltini
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