F1: Motori, la guerra dei gettoni

Davanti alla minaccia del super-Mercedes, si riapre la guerra agli sviluppi. Ecclestone propone la ‘formula Dtm’, Ferrari minaccia di usare il veto
F1: Motori, la guerra dei gettoni

Pubblicato il 10 novembre 2014, 17:59

Sessantasei gettoni per una lotteria. Sono quelli che definiscono le varie parti in cui è divisa la power unit. A seconda dell’importanza, ciascuna componente vale da uno a tre gettoni. Da settimane si discute come permettere a Ferrari e Renault di colmare il divario con la Mercedes. Ma intanto sempre più voci confermano che la motorizzazone tedesca, per il 2015, fa paura. A confronto, l’ibrido di quest’anno è un motore da falciatrice. A parte Mercedes, la cosa preoccupa tutti. Preoccupa anche Bernie Ecclestone, perché si rischia una “formula noia”. Bernie, fra l’altro, è convinto che il progetto della terza vettura non passerà mai. Ma sta lavorando a un’idea: consentire gli sviluppi solo ai concorrenti della Mercedes, finché tutti non saranno allo stesso livello di competitività. Come si fa nel Dtm, o in certe serie americane. E come, in un certo senso, si era fatto con i V8 aspirati nel 2006, autorizzando modifiche importanti a Honda e Mercedes. Niki Lauda e Toto Wolff hanno rilanciato con una mini-concessione: cinque gettoni invece dei tredici extra voluti dagli avversari. Con 13 unità, la quota di modifiche autorizzate passerebbe dal 48 a 56 per cento. Mercedes e Renault avrebbero anche raggiunto un compromesso in Brasile: permettere ai francesi, e alla Renault, di introdurre le modifiche già ad aprile invece che a luglio, come inizialmente prevedeva il “disgelo”. Ma davanti a una proposta che non condivide, la Ferrari potrebbe usare il diritto di veto che ha su tutte le decisioni regolamentari. A Maranello insistono per i 13 gettoni extra. Insomma si cerca un modo per equilbrare le prestazioni. Quello che era già stato fatto con i V8 aspirati, a costi di due terzi inferiori. Proprio per questo qualcuno ha proposto di far correre, affiancate, le due motorizzazioni: nuovi ibridi e vecchi aspirati. Niente da fare: “Se passa questa regola - dice Lauda - la Mercedes si tira fuori”. Alberto Antonini

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