L’incontro c’è stato, il verdetto ancora no. Charlie Whiting e una delegazione della Honda hanno avuto un secondo confronto per valutare la posizione della FIA sul problema posto dalla casa giapponese in merito al congelamento della sua power unit nel 2015. La Honda, poiché esordiente nel mondiale, sarebbe l’unico costruttore a dover rispettare questa imposizione.
La Honda ha ribadito che non è contenta della possibilità concessa a tutti i suoi rivali di usare i 32 “gettoni” durante la stagione, mentre i tecnici giapponesi non potranno più effettuare alcuna modifica alla loro power unit dopo il 28 febbraio. Non sono emersi riferimenti precisi relativi all’incontro, ma la FIA ha accettato di riesaminare la questione pur non fornendo alcuna garanzia alla Honda sulla possibilità che possano essere cambiati i regolamenti. Potrebbe però essere concessa qualche deroga più elastica sul fronte delle modifiche concesse per sopperire a problemi di affidabilità, ma è solo un’ipotesi in una situazione molto intricata.
Di certo c’è che a due mesi dal via del Mondiale è ancora in corso una discussione di fondamentale importanza sia per il progetto McLaren-Honda che nell’ottica di poter attrarre in Formula Uno nuovi costruttori.
Roberto Chinchero
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