Alonso aveva perso conoscenza durante l'incidente. Lo ha confermato Ron Dennis, titolare della McLaren, a Barcellona, durante la conferenza stampa in cui ha voluto chiarire alcune circostanze dell'incidente.
“Fernando è stato privo di conoscenza per qualche momento”, ha detto Dennis. Spiegando che i medici la degenza di tre giorni in ospedale è stata necessaria proprio per questo motivo, smentendo così il management del pilota spagnolo, che aveva negato la perdita di conoscenza.
Dennis ha anche detto che i medici avevano rilevato su Alonso dei sintomi che potevano far sospettare una commozione cerebrale. A creare problemi ad Alonso è stato il repentino spostamento della sua testa dopo l’urto contro le protezioni sul lato destro della pista. Una specie di colpo di frusta al cervello che ha portato a qualche momento in cui Fernando non è stato capace di ricordare l’accaduto. Forse in caso di urto laterale il sistema Hans che protegge il collo da colpi di frusta non è altrettanto efficace come su urti frontali.
Secondo Dennis gli esami hanno però escluso qualsiasi tipo di danni al cervello. «Fisicamente Fernando è in una condizione perfetta - ha concluso Dennis – in tutto il processo di ispezione, i test e la risonanza magnetica, non ci sono state indicazioni di eventuali danni al cervello».Dennis però non ha voluto spiegare le cause dell'incidente che la McLaren aveva inizialmente attribuito a... un colpo di vento! Limitandosi a escludere che Alonso sia stato vittima di una folgorazione.
Intanto Alonso prosegue la sua convalescenza a Oviedo, lasciando al tester Kevin Magnussen il programma di prova programmato dalla McLaren in questi giorni a Barcellona.
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