Si dice che i grandi allenatori di calcio sanno essere positivi nelle giornate peggiori ma anche raffreddare gli entusiasmi quando l’esaltazione rischia di prendere il sopravvento. Maurizio Arrivabene ha interpretato al meglio questa linea di pensiero, anche se non è riuscito a trattenere del tutto l’emozione arrivata dopo il suo primo successo da timoniere della Scuderia Ferrari. Sotto i riflettori del podio di Sepang ci ha però mandato Diego Ioverno, il “Responsabile delle Operazioni in Pista”, a rappresentanza della fetta di Ferrari che lavora con gli utensili in mano.
«Mi è sembrato giusto – ha commentato Arrivabene - durante la corsa non ho avuto tempo per emozionarmi, non ho fatto altro che ripensare alle parole dei nostri ingegneri durante i briefing tecnici, alle strategie elaborate, alle loro previsioni che si stavano avverando puntualmente. Giro dopo giro ho realizzato che si stava concretizzando qualcosa di interessante». Qualche istante dopo lo sventolio della bandiera a scacchi, la voce di Arrivabene è entrata nel casco di Vettel: «Sei un grande Seb». Quattro parole semplici, che hanno riassunto una giornata trionfale.
«Questa gara non è la vittoria di un singolo, ma un successo per l’intera squadra – ha proseguito Arrivabene - che ha lavorato in maniera impeccabile a tutti i livelli. L’intera squadra ha dimostrato grande disciplina nel lavoro, come un orologio svizzero... che in questo caso è stato un orologio italiano! Oggi tutta la squadra mi ha dato grandi emozioni e voglio ringraziare tutti, anche gli uomini e le donne che sono a Maranello e che negli ultimi mesi hanno fatto sforzi incredibili, lavorando giorno e notte. Ora dobbiamo essere realisti, tenere i piedi per terra e continuare a lavorare a testa bassa, mantenendo alta la concentrazione, perché le Mercedes rimangono delle avversarie fortissime. A fine gara il Presidente Marchionne si è complimentato con tutti i ragazzi. Lui è veramente uno di noi. E’ una persona che pur rimanendo nell’ombra ci da un grandissimo aiuto e ha una grandissima passione per la Ferrari. Seb è stato incredibile e Kimi è stato in grado di fare una bellissima rimonta, guidando da grande pilota quale è».
L’argomento “Raikkonen” è stato l’unico rammarico della trasferta malese. Dopo le qualifiche c’è stato un rimbalzo di responsabilità tra Kimi e il team, ma Arrivabene ha chiarito questo piccolo diverbio: «Prima della gara abbiamo parlato e abbiamo chiarito, alla presenza degli ingegneri. A caldo avevamo avuto punti di vista diversi. Lui è un grande pilota ed è stato un peccato che abbia avuto sfortuna anche in gara. Ma aveva un passo fantastico, avrà modo di rifarsi». Dobbiamo aspettarci un 2015 tutto da protagonisti? «Andiamoci piano – ha concluso Arrivabene - bisogna tenere i piedi per terra, essere umili e festeggiare quando sarà il momento. La Ferrari è la storia ed è una fortuna per la F.1 che sia tornata a vincere. Io mi auguravo due vittorie quest’anno e la prima è arrivata forse troppo presto, non ci esaltiamo troppo».Roberto Chinchero
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