Nella classifica di campionato (dopo tre gare) Kimi Raikkonen può vantare poco meno della metà dei punti del compagno Sebastian Vettel. E dopo il Gran Premio di Cina a qualche addetto ai lavori è venuto il sospetto che il finlandese possa aver imboccato quel percorso in salita che porta a dover indossare gli scomodi panni dello “scudiero”. A domanda precisa, Maurizio Arrivabene ha fugato ogni dubbio, confermando totale fiducia a Raikkonen, ed una trasparenza assoluta nella gestione delle prossime gare.
«Kimi ha bisogno di sentire il supporto della squadra – ha confermato il team principal della Ferrari - per lui è importante sapere che intorno a lui c’è fiducia. Viene chiamato “Iceman”, ma dietro il primo approccio c’è un ragazzo molto sensibile. Noi gli daremo sempre tutto il supporto necessario, e non voglio sentire parlare di ordini di squadra. Quando sono arrivato a Maranello ho visto le vecchie regole di ingaggio e ho fatto dei cambiamenti, alla presenza sia dei piloti che dei loro ingegneri di pista. In modo che tutti siano informati. L’unica regola in vigore è quella della matematica: fino a quando non sarà la classifica a dare torto ad uno dei due piloti, ognuno sarà libero di fare la sua corsa».Roberto Chinchero
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