E’ stato l’unico episodio che ha messo un po’ di sale su una gara altrimenti monotona; peccato sia scontro solo verbale, non in pista, quello tra Rosberg e Hamilton. Dopo le dichiarazioni del tedesco, pronto ad andare oltre, proiettarsi verso il Gran Premio del Bahrain, arrivano quelle di Hamilton, e non sono esattamente distensive. Sottolinea la propria forza, per altro già vista ampiamente sotto forma di pole position e vittorie in questo avvio di campionato.
«Ho sempre detto che è davvero forte sul piano mentale, ma mi piace pensare che quest’anno io lo sia di più», dice riferito al compagno di squadra. Quella forza psicologica che probabilmente è venuta meno nel dopogara di Shanghai, perché sbottare con l’ormai celebre uscita da parte di Nico ha dato sfogo a un malumore latente. Cosa avrebbe fatto Lewis? Non ha dubbi, «se fossi stato secondo o terzo, avrei fatto di tutto, non avrei rallentato due secondi per arrivare alla fine dello stint; ovviamente vuoi arrivare alla fine, ma se pensi di essere più veloce, avrei provato il sorpasso. Nico non l’ha fatto. Se fai un passo indietro, queste sono le corse, amico. Correre. Non tirarti indietro dal divertimento di gareggiare».
Come sia diversa più che mai la natura dei due non lo scopriamo certo oggi, al pari dell’interpretazione della gara. Che Rosberg non avrebbe avuto nemmeno una chance di attaccare se anche si fosse avvicinato è altrettanto scontato, per cui nell’economia della gara ha fatto bene a correre di conserva. Fuori luogo tempi e modi per esprimere lo scontento. Non la pensa allo stesso modo Lewis: «Dicono che forse stava bene secondo, io dico: “Bene, questa è la differenza tra noi due, io voglio vincere sempre”. Fossi stato secondo o terzo, avrei fatto di tutto, non avrei rallentato».«Non era sufficientemente veloce. Questa è la Formula 1, sono cresciuto guardandola e vuoi vedere i sorpassi, una battaglia. Ora che sono all’interno dello sport, non vuoi che sia controllato, non vuoi tirare i remi in barca per conservare le gomme», dice al The Guardian, pronto a iniziare un altro week end con un unico obiettivo da centrare, lo stesso di Shanghai. Ferrari permettendo.
Fabiano Polimeni
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