Toto Wolff smentisce che uno dei motivi del ritardo nella firma del rinnovo del contratto tra Hamilton e la Mercedes, sia da ascrivere alla presunta richiesta del pilota inglese di ottenere contrattualmente uno status prioritario: «Hamilton non ha mai chiesto una cosa del genere - ha detto Wolff - i ritardi sono solo da imputare a piccole cose sulle quali però gli avvocati di entrambe le parti sembrano volerci dedicare molta attenzione. Ma confido che la cosa avvenga in un breve arco di tempo».
La Mercedes ha fretta, anche perché le future campagne pubblicitarie delle vetture di serie - che vanno pianificate con ampio anticipo - prevederebbero, come è logico che sia, la presenza e l’immagine di Hamilton.
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