E’ un presente a due facce quello della Williams Grand Prix Holdings. Da una parte c’è un ritorno alla competitività dopo stagioni trascorse nelle retrovie, dall’altra c’è un bilancio che nel 2014 è stato un vero e proprio salasso. Il fatturato è calato da 182 a 125 milioni di euro, e ha comportato un passivo di bilancio di 47 milioni di euro. Nel 2015 la situazione è destinata a migliorare, visto che il terzo posto nella classifica costruttori conquistato nello scorso campionato comporterà maggiori introiti dalla suddivisione dei diritti televisivi.
Il bilancio Williams è in controtendenza rispetto al 2013, quando fu dichiarato un utile di 16 milioni di euro. Ma all’epoca il team poteva contare sul contributo del munifico sponsor personale di Pastor Maldonado (l’azienda petrolifera venezuelana PDVSA).
«Come avevamo detto da tempo – ha comunicato la Williams – il 2014 è stato un anno di transizione e di risultati finanziari riflettono quanto accaduto. Ma bisogna considerare che in questo sport le entrate legate ai diritti commerciali sono posticipate di un anno. Ad impattare sui costi ha contribuito anche la cessione delle attività Hybrid Power Williams all'inizio dell'anno scorso, e i maggiori costi riconducibili all'introduzione della nuova power unit».Roberto Chinchero
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