Lewis Hamilton porta il numero 44 sulla monoposto e in Canada ha fatto la 44ª pole della carriera. A livello di vittorie se la gioca ancora con Vettel e Alonso, ma se guardiamo il giro secco è lui il Re assoluto dell’ultimo decennio. Davanti a lui in termini di pole ci sono soltanto Vettel il cui vantaggio ormai è di una sola pole (45 a 44) e poi Senna e Schumacher. Nel giro di un paio di Gran Premi Hamilton sarà il pilota in attività con più pole position.
Ma quel che rende più l’idea della sua superiorità sul giro singolo è che Hamilton quest’anno su 7 gare ha fatto ben 6 pole. Ne ha fallita una sola. Se avete visto dal camera car della sua Mercedes il modo in cui affronta la staccata e la chicane prima del traguardo - un cambio di direzione mozzafiato in cui si stacca da 335 km/h e si frena a fondo scalando in 3ª marcia - col motore impallato in frenata e l’auto che “gratta” sul terreno e saltella e quel muro all’esterno che va lambito per sfruttare ogni centimetro di pista ma non colpito - avrete capito dove è la chiave della superiorità di Hamilton sul giro secco.
“Questa è una pista dove devi guidare da kartista, devi buttar la macchina a destra e sinistra molto velocemente. Penso di avere lo stile giusto per guidare così e trarne il massimo”. “Oggi è stato tutto fantastico - ha proseguito Hamilton - anche se non è stata una giornata semplice perché nelle libere 3 (quelle di sabato mattina, ndr) non ho fatto nemmeno un giro per una serie di circostanze. E poi non avevo una buona sensazione in frenata. Poi Nico era veloce. Ma qui nel mio primo anno di F.1 ho fatto la pole e ho vinto la prima gara nel 2007 e tornare qui e fare la 44ª pole è stata una cosa speciale”.
Hamilton era arrivato in Canada accompagnato dalla registrazione dell’audio del pasticcio combinato a Montecarlo dove si è capito che la colpa era soprattutto del pilota, delle sue ansie e delle sue paure. Ma ha messo da parte i ricordi cattivi. “Il team ha ritrovato l’unità e le forze per aiutarmi a battere Nico qui”, dice.
Hamilton spiega anche che poteva addirittura fare di più di quell’1’14”393 con cui si è assicurato la pole. “Il primo giro (quello dell’114”393) è stato buono, poteva esser migliore, l’altro avevo iniziato bene ma poi nel settore centrale non sono riuscito a muovermi bene nei cambi di direzione. È stato difficile anche scaldare le gomme”.
Infatti è risultato più lento di 2 decimi (1’14”5) ma la soddisfazione è che si sommassero i due giri lui avrebbe i due migliori tempi della sessione. L’intera prima fila sarebbe soltanto sua. Rosberg è staccato di 3 decimi.
Alberto Sabbatini
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
Ferrari, completati i primi giri al Madring
Leclerc e Hamilton sono stati i primi piloti a girare sul tracciato di Madrid che ospiterà il GP di Spagna, un evento promozionale strategico in vista della gara
Horner tornerà in Formula 1, manca solo un dettaglio
Il presidente della FIA ha anticipato il ritorno del team principal Red Bull nel paddock senza però svelare quale sarà la nuova squadra
Insieme per passione
Abbonati all’edizione digitale e leggi la rivista, gli arretrati e i contenuti multimediali su tutti i tuoi dispositivi.