F1, Boullier e i ritardi McLaren

Le difficoltà tecniche potrebbero compromettere il programma 2016 se non si sbloccherà il potenziale in fretta
F1, Boullier e i ritardi McLaren

Pubblicato il 24 giugno 2015, 16:44

Un gran premio, in Austria, la McLaren-Honda è riuscita in qualche modo a coprirlo. Non la domenica di gara, ma nella prima giornata di test, viste le 77 tornate di Stoffel Vandoorne, al debutto sulla MP4-30. Chilometri buoni (333 per l’esattezza) per collezionare dati, condurre test aerodinamici e di rilevamento su varie componenti, muso corto e nuove ali incluse. Al pomeriggio, obiettivi puntati sullo sviluppo della power unit. Un programma completo, ma a sentire Eric Boullier, sarà bene che la monoposto inizi a dare riscontri affidabili al più presto, per non compromettere lo sviluppo della macchina 2016: «Non accadrà, ne sono certo, ma presto, molto presto, potrebbe». «Quest’anno abbiamo perso molto tempo in pista, soprattutto durante i test invernali e in gara. Ogni giro non fatto è ovviamente un deficit, creato da noi stessi», riporta Autosport. Consapevoli delle penalizzazioni da scontare, Alonso e Button puntavano a massimizzare il week end a Zeltweg per sfruttare la tre giorni come una sessione extra di prove. Non è stato di fatto possibile, visti i problemi di affidabilità in sequenza. Ma c’è anche un’altra difficoltà da affrontare quando le macchine riescono a girare: «Dobbiamo a volte concentrarci sull’affidabilità piuttosto che sulle prestazioni. Stiamo provando a utilizzare ogni occasione. Non ho nessun numero, siamo semplicemente indietro. C’è molto da esprimere dalla macchina nelle gare che verranno, però dovremo farlo in tempo». Sul fronte giapponese, poi, Arai continua a raccontare quella che appare come una favola, quella della competitività al vertice già nel 2015: «Il nostro team deve continuare negli sforzi per vincere nella seconda metà della stagione e il prossimo anno. Ci proveremo e spingeremo a fondo. Non abbiamo nessuna scadenza». Fabiano Polimeni

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