E’ un Felipe Nasr impaziente di accogliere lenovità tecniche sulla Sauber C34, annunciate per il Gran Premio di Singapore, successivamente all’introduzione della power unit Ferrari potenziata. Spera in un pacchetto di interventi corposo, che migliori anzitutto il versante aerodinamico e dia maggior carico al retrotreno, criticità principale della monoposto attuale, a dire del brasiliano.
Non ci sarà ancora la mano di Mark Smith sul prossimo step di aggiornamenti, ma Nasr non ha dubbi sulla necessità dell’ingaggio del direttore tecnico: «E’ stata la mossa giusta, ma serve tempo perché funzioni tutto». Poi, guarda agli interventi (minimi) apportati alla C34 da inizio anno e spiega: «E’ importante smetterla di buttare soldi su cose che forse non funzionano. Dobbiamo essere molto diretti, correlare i dati e accertarci che funzionino in galleria del vento.Sul fronte della progettazione, la sfida è quella di portare qualcosa che faccia la differenza sulla macchina. Quanto abbiamo visto in Cina, con l’ala anteriore, è il tipo di cose che il team non vuole accadano, vogliono introdurre qualcosa che faccia compiere un balzo deciso in avanti», dice ad Autosport.
Quel balzo compiuto, ad esempio, dalla Force India sin dal Canada, con la power unit Mercedes potenziata e proseguito con le novità aerodinamiche di Silverstone. All’ascesa del team di Mallya è corrisposto un progressivo arretramento della Sauber, ma Nasr preferisce un approccio razionale e ponderato sugli sviluppi. «Penso, e credo anche il team abbia la stessa mentalità, che sia meglio aspettare per qualcosa che si sposi bene con la macchina piuttosto che lanciare novità di gara in gara e vedere se funzionano. Dovremo avere pazienza e lavorare su quelle che sono le aree chiave».Fabiano Polimeni
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