F1, Newey: niente vittorie quest’anno

Il tecnico Red Bull riconosce servirebbe una fortuna sfacciata per riuscire nell’impresa e spiega i motivi delle difficoltà
F1, Newey: niente vittorie quest’anno

Pubblicato il 15 luglio 2015, 12:06

L’Ungheria e Spa davanti, ovvero, due piste che videro sorridere Ricciardo e la Red Bull 12 mesi fa. Ripetere quegli exploit? Difficile, quasi impossibile in condizioni di gara normali. Ad ammetterlo è anche chi, sulla RB11, continua a tenere un occhio di supervisione, Adrian Newey. L’Hungaroring potrà dare slancio a Kvyat e Ricciardo, non fosse altro per le sue caratteristiche così vicine a Monaco, dove ai piedi del podio giunsero proprio le Red Bull. Immaginare un simile epilogo non è irrealistico, ma dovranno pesarsi i passi avanti compiuti dalla Williams, vera assente nel Principato. Guardando al resto della stagione, è un Newey realista quello che parla a F1.com: «Non ci vedo nelle condizioni di poter vincere una gara quest’anno, non senza qualche evento mostruosamente fortunato». Un 2014 chiuso nelle vesti di seconda forza tecnica del campionato, sulla base del quale sembrava “sufficiente” lavorare sulle criticità – a cominciare dalla power unit – per potersi quantomeno confermare quest’anno, ma così non è stato, anzi, si è fatto un passo indietro evidente: «Credo in tutta onestà che quest’anno non siamo stati all’altezza di Mercedes e Ferrari, ma ci sono stati diversi cambiamenti regolamentari negli ultimi 12 mesi, tali da portarci a rivedere la strada sul fronte aerodinamico intrapresa in passato e guardare a una direzione diversa, che ovviamente richiede tempo», riconosce Newey. Nei mesi scorsi i commenti interni al dipartimento aerodinamico Red Bull confidavano proprio nelle capacità della divisione per risollevare le sorti del team, questa la convinzione di Dan Fellows. Sono seguite le modifiche al musetto, i buoni risultati di Monaco e alcuni sprazzi convincenti a Silverstone, ora Ungheria e Singapore appaiono le tappe nelle quali puntare a replicare i migliori piazzamenti stagionali. Sulle difficoltà tecniche, Newey non vuole guardare al passato, e rilancia: «Non serve piangere su quel che è stato. Parte del lavoro è stato gradualmente trasferito sulla macchina in questa stagione e, se guardate a Silverstone, sembra vada nella giusta direzione». Fabiano Polimeni

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