Hamilton: "Devo giusto recuperare qualcosa"

L'inglese non ha lamentato problemi, al contrario il DT Lowe si è dovuto destreggiare fra inconvenienti di vario tipo che hanno condizionato il programma
Hamilton: "Devo giusto recuperare qualcosa"

Pubblicato il 21 agosto 2015, 21:31

«Oggi è stata generalmente una buona giornata e non ho avuto nessun problema con la mia macchina», dichiara a fine prove un Lewis Hamilton che non appare minimamente preoccupato di quanto successo invece a Rosberg o del fatto che il compagno sia risultato più veloce in entrambe le sessioni del venerdì. «In pista c'è stato bel tempo e grande divertimento: non capita spesso che resti asciutto, qui, e questo ha reso ancor più piacevole il modo in cui la pista fluisce lungo grandi curve come l'Eau Rouge. La macchina è andata bene e così è risultato naturale tornare al lavoro, è stato un segno positivo. Tuttavia Nico è stato molto veloce e quindi avrò del lavoro da fare stasera per vedere dove posso recuperare un po' di tempo. Anche Ferrari e Red Bull sembrano più vicine di quanto fossero nell'ultimo weekend, quindi sarà una lotta ravvicinata. Quanto è successo a Nico a fine prove non è stato bello, ma bisogna avere fiducia nella macchina e nelle gomme per riuscire a spingere, per cui non è qualcosa a cui pensi mentre sei in pista». Chi ci pensa è invece il DT Paddy Lowe, anche perché i problemi meccanici di Rosberg già nella prima sessione, oltre a quello di gomme nella seconda, hanno alterato il normale programma di prove: «Siamo riusciti lo stesso a testare alcuni elementi diversi, prima di passare alle prove normali e prima del problema di Nico. A quel punto abbiamo deciso di non continuare col programma standard per Lewis, finché non avremo capito il problema. Lavoreremo con la Pirelli per capire cosa sia realmente successo e per operare in modo sicuro nel resto del weekend. Nel complesso, però, i piloti sono soddisfatti del bilanciamento della macchina. Non è facile da ottenere qui, perché i livelli di deportanza ideali richiesti variano nei differenti punti del circuito. Per cui il passo è incoraggiante, ma dovremo riuscire anche ad avere la possibilità di difenderci alla fine dei lunghi rettilinei, per finire al vertice». Maurizio Voltini

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