Ha atteso quarantotto ore prima di tornare a dire la sua su quanto avvenuto domenica scorsa a Spa-Francorchamps. Più che fare chiarezza sull’accaduto il ping-pong Ferrari-Pirelli ha alimentato i dubbi, ma Sebastian Vettel ha ribadito la sua posizione in merito alla strategia scelta dalla Scuderia: «Giusto per essere chiari: io e la squadra abbiamo concordato insieme la strategia messa in campo domenica. Io sto con il team e il team con me, questo ci rende una squadra. In quanto alla strategia credo che nel momento in cui è stata elaborata non presentasse alcun rischio, la squadra non ha alcuna responsabilità sull’accaduto».
La linea di Vettel ha di fatto confermato le parole pronunciate nel dopogara di domenica da Maurizio Arrivabene. «A noi vengono forniti dei dati – ha proseguito il team principal Ferrari - e su quei dati abbiamo elaborato una strategia. Attenzione, non parlo solo di performance, ma di sicurezza dei piloti. Non mettiamo certo a punto una strategia di gara mettendo a rischio un nostro pilota, non scherziamo». Ferrari e Vettel sono quindi un solo fronte compatto, come era facilmente prevedibile.
Roberto Chinchero
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