Alonso boccia la F1 attuale: "Non necessita di talento, basta premere un pulsante"
Lo spagnolo dell'Aston Martin ha aspramente criticato il nuovo regolamento, mentre per Damon Hill il pericolo si chiama IA
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Pubblicato il 1 settembre 2015, 19:34
Recentemente è stato approvato dal Governo un emendamento che prevede la defiscalizzazione degli investimenti nell’area “Parco”, e questo è l’ultima condizione che attendeva il nuovo management dell’Autodromo per cercare fondi privati nel territorio. Lo scorso mese di marzo era stato questo lo slogan con cui si erano presentati dei nuovi dirigenti del Circuito, ora la parola passa ai fatti. «Aspettavamo proprio l’emendamento – ha confermato il Presidente della Sias Andrea Dell’Orto – ora partiremo su questo fronte». Nella speranza che si faccia in fretta, perché finora gli unici fondi sondati sono pubblici. Ecclestone nel weekend del Gran Premio di Spa era stato chiaro: «Monza ha da tempo il contratto, lo conoscono bene. Basta prendere una penna e firmarlo».
Nella giornata dell’Expo si è parlato anche di una buona prevendita di biglietti, con un aumento medio del 6%, e della buona spinta arrivata dopo la vittoria in Ungheria della Ferrari di Sebastian Vettel. Non sono mancante anche le varie iniziative parallele di Monza, molto care alla nuova dirigenza. Ma parlare dell’Autodromo come sede ideale per giornate in bicicletta e concerti rock (davanti alla platea “racing” presente oggi all’expo) ad alcuni presenti è sembrata quasi una provocazione. Al di là delle attività di contorno, si spera che l’Autodromo resti principalmente il Tempio della Velocità.

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