Williams, risolti i problemi sui circuiti cittadini?

Smedley spiega i passi avanti compiuti da Monaco, Bottas si congratula con i meccanici: “Eccezionali sotto pressione”
Williams, risolti i problemi sui circuiti cittadini?

Pubblicato il 21 settembre 2015, 19:51

Per quelle che erano le premesse della vigilia, con Massa a definirla la gara più difficile per la Williams delle sette residue, il Gran Premio di Singapore concluso a punti, quinti con Valtteri Bottas, può considerarsi un buon risultato. Certo, resta il ritiro di Felipe, causa problemi al cambio, a lasciare l’amaro in bocca. A Suzuka si potrà impostare un week end su basi diverse, con maggior fiducia di quanto non ci si potesse attendere da Singapore. «E’ stata una gara molto sfortunata per me. I problemi sono iniziati con l’incidente dopo la prima sosta, con Hulkenberg. Stavo frenando e mi è venuto addosso, senza lasciarmi spazio e con una foratura lenta che mi ha costretto a un pit-stop aggiuntivo», analizza il brasiliano. L’obiettivo secondo posto nel Costruttori continua a essere un’utopia, mentre la Red Bull alle spalle si trova a 59 punti, non un gap incolmabile se verranno confermate le prestazioni di Singapore anche nelle prossime gare. Rob Smedley mette l’accento sui progressi compiuti dal team nell’interpretare i lenti circuiti cittadini, dalla prestazione peggiore dell’anno a Monaco è stata fatta parecchia strada, che spiega così: «Abbiamo fatto grandi passi avanti nell’ultimo periodo relativamente alla velocità della macchina su piste come questa. Per noi era un problema farla funzionare in determinate situazioni ed è stato nelle ultime settimane che siamo giunti a un punto chiave, trovando qualcosa con l’assetto mentre dell’altro arriverà dal tavolo di progettazione». Tecnica a parte, Smedley sottolinea anche la giusta chiamata fatta con Bottas, lasciandolo fuori in pista e permettendogli di scavalcare Kvyat, beffato nella strategia dall’ingresso della safety car. Gli fa eco Valtteri, che aggiunge: «Ho potuto mettere un po’ di pressione sui ragazzi che erano davanti e fare un undercut (al contrario; ndr) su alcuni. I meccanici hanno fatto un lavoro eccezionale sotto pressione, abbiamo fatto quel che dovevamo, messo la testa giù e approfittato delle opportunità: era il miglior risultato possibile oggi (ieri; ndr) e sono soddisfatto». Fabiano Polimeni

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

8 luglio 1990: 100esima vittoria Ferrari, ma il protagonista fu Ivan Capelli

Al Paul Ricard la Ferrari celebra un traguardo storico con Alain Prost, mentre Ivan Capelli, porta la Leyton House a un passo da una della vittoria in Formula 1

Formula 1, un altro Sprint verso un numero di gare brevi mai tanto alto

Nel 2027 aumenteranno i Gran Premi con il format Sprint, che ha "celebrato" i 5 anni dal debutto. Domenicali: "Offrire azione al pubblico è la strada giusta"