F1, Zetsche: spettatori da coinvolgere

Il mezzo televisivo è “superato”, il pubblico vuole interagire. Lo spettacolo durante le gare? Non è il problema
F1, Zetsche: spettatori da coinvolgere

Pubblicato il 5 ottobre 2015, 14:46

E’ una Formula 1 che deve evolversi, secondo Dieter Zetsche, numero uno di Daimler. Ma non si concentra sul tema tecnico, quanto piuttosto su come vengono veicolati i gran premi oggi. La tv non basta, non dev’essere l’unico mezzo attraverso il quale far passare lo show. L’interazione degli spettatori, lo sviluppo di canali alternativi, devono essere le frontiere verso le quali rivolgersi e, sul punto, lo sport è in colpevole ritardo. «La televisione ha delle difficoltà nella sua capacità di essere attrattiva come mezzo. Relativamente alla Formula 1, dobbiamo chiederci come si possa evolvere questa piattaforma. Il contenuto, cioè le gare, sono fantastiche, raramente in passato abbiamo avuto così tanti sorpassi e battaglie in pista come oggi», commenta Zetsche in una lunga intervista al periodico Deutsche Unternehmerborse. Da spettatori “passivi” sul divano, gli appassionati vogliono il coinvolgimento e Zetsche approfondisce: «In futuro si tratterà di come ci rivolgiamo ai tifosi, che non sono solamente degli spettatori. La tv non può essere l’unico (o il principale) mezzo di trasmissione dei contenuti digitali e interattivi della Formula 1. C’è ancora della strada da fare». In concreto, cosa servirebbe per il CEO di Daimler? Potenziare la diffusione dei contenuti online: «Con il team Mercedes in Formula 1 abbiamo tassi di crescita enormi su Internet. Se stiamo pensando a una soluzione firmata Daimler? E’ una possibilità», spiega. «Ci servono formati interattivi, quando vado a una gara ippica, posso lasciare un commento dal punto di vista dello spettatore sullo smartphone o dal tablet: questo è divertimento, non solo uno spettatore passivo. Ed è qualcosa che immagino sia possibile anche per la Formula 1». Visioni future che devono fare i conti, tuttavia, con chi, i diritti sui contenuti li detiene e li vende: Ecclestone. Se vera rivoluzione nel modo di fruire i gran premi e la Formula 1 in generale dovrà esserci, il via dovrà darlo la FOM. Fabiano Polimeni

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