Ricciardo, il 2016 per tornare a vincere

Le Mercedes resteranno favorite per l’australiano e difficili da battere, Red Bull vuol fare la Ferrari
Ricciardo, il 2016 per tornare a vincere

Pubblicato il 14 dicembre 2015, 15:46

Si accende ancora qualche motore di Formula 1 in giro per il globo, nonostante il periodo suggerisca “riposo” e lavoro concentrato unicamente in fabbrica. A Perth, Daniel Ricciardo è sceso in strada con una vecchia Red Bull per un’esibizione e a margine dell’evento Perth Street Fest ha parlato delle prospettive 2016 e di come una Formula 1 senza la scuderia di Milton Keynes sarebbe stata al collasso. «Non dico che lo sport sia messo male al momento, ma se avesse perso due scuderie sì, lo sarebbe stato: non credo sopravvivrebbe», ha dichiarato a Motorsport.com. Red Bull ci sarà, ma con quali ambizioni? Molto dipenderà dal lavoro che faranno in Renault sulla power unit, per colmare un gap dimostratosi ancora a fine anno molto ampio da Mercedes e Ferrari. Sul team campione in carica Daniel ha le idee molto chiare quando si parla delle proporzioni del dominio messo in campo e la sua durata: «Sono troppo distanti, onestamente credo che quest’anno abbiano ampliato il divario. La Ferrari ha recuperato un po’, tuttavia in termini generali quando hanno voluto hanno potuto cambiare passo. Saranno ancora il team da battere il prossimo anno e sarà difficile riuscirci». Va messo in conto un altro fattore non secondario: con il 2017 alle porte e una partenza di nuovo dal foglio bianco, quanto a lungo varrà la pena investire su un progetto a fine vita e quanto, invece, sarà preferibile spostare l’obiettivo sui 12 mesi futuri? Con una stagione densa di appuntamenti, ben 21, i calcoli a tal proposito andranno fatti per tempo. Non significa alzare bandiera bianca già dopo le prime gare, beninteso. E Ricciardo comunque crede che si possa far molto meglio di quest’anno in termini di risultati: «L’obiettivo è di ottenere più podi e almeno una vittoria. Mi è mancata quest’anno e agguantarla il prossimo sarebbe un buon inizio. Nel 2015 ho posto l’asticella delle aspettative forse un po’ troppo in alto; il telaio era buono e il team lo ha sviluppato bene durante la stagione, la macchina è migliorata sempre più. Se togliessimo i rettilinei dai circuiti, se fossero fatti solo di curve, penso avremmo ottenuto un po’ di pole». Fabiano Polimeni

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